Guida al Death
(teonzo - Agosto 2002)


Innanzitutto cos'è il death metal? E' un sottogenere del metal che ha preso vita dal thrash, in quanto alcuni gruppi thrash erano diventati sempre più estremi, e serviva quindi una maniera per distinguerli dal thrash normale. Venne quindi coniato il termine "death metal", che, a dispetto di quello che credono in molti, non deriva dal nome del gruppo di Chuck Schuldiner (ossia i DEATH, uno dei gruppi capostipite del genere), ma dalle tematiche ricorrenti in quella nuova corrente di gruppi estremi. Il death si è sviluppato in America nella seconda metà degli anni '80, e si distingue dal thrash per una maggiore violenza nella musica (ossia una maggiore velocità esecutiva e chitarre con una distorsione più cupa e molto spesso accordate ribassate), per le tematiche (ossia morte, sangue e squartamenti vari) e per la voce (ossia in growl, a differenza del cantato urlato ed incazzato del thrash); anzi, molto spesso era proprio la voce il criterio con cui si decideva se definire thrash o death un gruppo. Queste perlomeno erano le caratteristiche iniziali del genere, poi, come vedremo, molte di esse cambieranno, fino a dar luogo ad un casino di correnti diverse e che molte volte hanno pochissimo in comune tra di loro.
La maggior parte della gente tende ad essere d'accordo nel dire che il primo album death metal della storia sia "Seven Churches" dei californiani (San Francisco, tanto per cambiare...) Possessed, il loro esordio uscito nel 1985, in cui era presente oltretutto una canzone dal titolo proprio "Death Metal". Questo è il primo album in cui si riscontra un cambiamento nello stile vocale, visto che Jeff Becerra comincia ad usare un cantato più grezzo e cupo rispetto agli altri gruppi metal di quel periodo, e si trovano già le tematiche tipiche del genere. Certamente non è ancora death metal puro al 100%, ma si può considerare l'album che ha dato il via al genere. L'importante è tenere conto che il passaggio dal thrash al death è stato graduale, non c'era stata una distinzione netta, basti solo ricordare che i primi album che noi ora definiamo come "death metal" all'epoca dell'uscita venivano definiti con frasi tipo "thrash metal da macellai".
L'album che più di tutti ha influenzato la scena death metal è stato però "Reign In Blood" degli Slayer (pietra miliare del thrash ed uscito nel 1986). Con questo album gli Slayer davano sfogo a tutta la loro violenza, sparando una serie senza fine di riff incazzati e di assoli atonali, e concentrarono in 29 minuti talmente tanta cattiveria da stupire tutti. Questo album sarà una delle influenze principali di quasi tutti i gruppi death metal che stavano per nascere, ancora più di "Seven Churches" dei Possessed. Oltre a "Reign In Blood" vanno ricordati come ispiratori del death anche altri album thrash, tra cui i primi dei tedeschi Kreator ("Pleasure To Kill" su tutti, datato 1986), quelli degli inglesi Onslaught, "Darkness Descends" dei californiani Dark Angel, e poi i sempre presenti svizzeri Celtic Frost, che non hanno influenzato il death in maniera diretta, ma il loro alone resta presente su gran parte del metal estremo.
Questi sono gli album che tutti riconoscono come fondamentali nell'evoluzione del death metal. Vanno però ricordati anche altri gruppi che non ottennero mai un grosso riscontro di vendite, ma, pur rimanendo nel circolo underground, ebbero una notevole influenza nello sviluppo del death. Il primo nome da fare è quello degli americani Death Strike, che nel 1985 stamparono un album autoprodotto intitolato "Fuckin' Death" che si potrebbe ritenere già death metal, sicuramente è più violento di "Seven Churches". A fare i pignoli credo che la cosa più giusta da fare dal punto di vista critico sarebbe ritenere questo come la prima opera death metal della storia, ma va tenuto conto che esercitò un'influenza praticamente nulla nella scena principale. E' utile però essere a conoscenza della sua esistenza, resta pur sempre un documento storico per il genere, non a caso la Nuclear Blast lo ristampò su CD nel 1991. Va inoltre fatto notare che dallo scioglimento dei Death Strike presero vita i Master, altro gruppo da annoverare tra i prime movers dell'underground death; in seguito Paul Speckmann (leader dei due gruppi appena citati) fondò anche gli Abomination.
Esiste un gruppo underground che esercitò una forte influenza tra i thrasher dell'epoca, diventando in breve un gruppo cult, e si tratta dei canadesi Slaughter, autori nel 1986 di "Strappado" e nel 1987 di "Not Dead Yet", due album di thrash/death rozzo e cattivo, ristampati poco tempo fa dalla Nuclear Blast. Prima di incidere "Strappado" gli Slaughter chiamarono a suonare con loro Chuck Schuldiner, un ragazzo floridiano che si era fatto notare tra il circuito dei tape traders per dei demo che sprizzavano violenza in ogni nota. Schuldiner però restò poco tempo a suonare con i canadesi, e decise di tornarsene in Florida per mandare avanti un proprio gruppo, i DEATH.
L'ultimo gruppo che cito tra quelli che si fecero strada nel 1985-86 a livello underground sono i brasiliani Sepultura. Nel 1985 stamparono il loro EP d'esordio dal titolo "Bestial Devastation", a cui fecero seguire nel 1986 l'album "Morbid Visions". Entrambi vennero stampati dall'etichetta brasiliana Cogumelo, che non gli poteva permettere una distribuzione in tutto il mondo, ma riuscirono ugualmente a farsi notare all'estero per la loro violenza senza compromessi. Questi due lavori sono due cose grezzissime in cui si distingue a malapena quello che stavano suonando... non c'è nulla di curato, non sono propriamente death, ma vanno segnalati sia perché sono due lavori tra i più grezzi dell'epoca, sia perché poi i Sepultura diventeranno uno dei gruppi più famosi del genere ed il primo (tutt'ora l'unico a quanto ne so) a superare il milione di copie vendute con "Arise", sia perché la Cogumelo avrà un ruolo fondamentale nello sviluppo del metal estremo underground (un nome tra tutti: i Sarcofago).
Il death cominciò la sua esplosione nel 1987, con l'uscita dell'album d'esordio dei floridiani DEATH, dal titolo "Scream Bloody Gore". Questo album può rappresentare il completamento del passaggio dal thrash al death, visto che qui vengono rispettate tutte le caratteristiche del genere per come lo intendiamo oggigiorno. Alcuni dicono che sia meglio considerare questo come l'album iniziatore del death metal al posto di "Seven Churches"... beh, questo dipende sempre dai punti di vista, è una questione che rimarrà sempre irrisolta, soprattutto perché non esistono regole precise ed assolute per definire il genere di un album.
Nel 1987 vanno segnalate anche le uscite di "Schizophrenia" dei brasiliani Sepultura e dell'EP "Deathcrush" dei norvegesi Mayhem. I Sepultura erano alla terza uscita discografica, ed alcuni considerano "Schizophrenia" come album thrash e non death, qui dipende sempre dalle opinioni, resta comunque ai confini tra i due generi, ed ha una importanza fondamentale perché fu il primo album death stampato dalla etichetta olandese RoadRunner (che sarà una delle due etichette, assieme alla inglese Earache, che faranno da faro-guida per il metal estremo all'inizio degli anni '90), e fu l'album che spalancò le porte della Florida al gruppo brasiliano. L'esordio dei Mayhem si può considerare death metal come stile, l'ho nominato solo per questo; poi questo gruppo prenderà altre strade e diventerà uno dei gruppi fondamentali (se non IL fondamentale) per il black metal, ma per questo vi rimando alla guida relativa a questo genere.
Nel 1988 cominciano ad uscire un numero consistente di album death metal. I DEATH con "Leprosy" daranno alla luce il vero manifesto del genere, ossia l'album che va preso come l'espressione più pura del genere, e quindi l'album che va usato nei confronti per capire se un lavoro sia death metal o no. Poi vanno segnalati gli album d'esordio di gruppi come Pestilence, Sadus e Bolt Thrower (questi ultimi furono gli iniziatori della scena death-epica).
Nel 1989 ormai il death metal è un genere ben definito, e sempre più gruppi si lanciano a suonare questo genere. I Sepultura, i Pestilence ed i Bolt Thrower confermano quanto fatto in precedenza. Vanno segnalati gli esordi di 3 gruppi floridiani che incideranno moltissimo nella storia del genere: Atheist, Morbid Angel ed Obituary. Gli Atheist faranno vedere che il death metal può convivere con la tecnica, diventando qualcosa di raffinato e violento allo stesso tempo, ma per ulteriori dettagli vi rinvio alla guida al techno-death, dove viene trattato per bene questo argomento. I Morbid Angel e gli Obituary diventeranno i paladini del death metal duro e puro, senza mai tradire i propri fan con evoluzioni stilistiche azzardate, e per questo motivo oggigiorno sono i due gruppi più amati dai fan del vero death metal.
Il 1990 rappresenta l'anno del consolidamento del movimento death, e della nascita delle nuove correnti. Ormai il death metal è esploso totalmente, diventando il genere più seguito ed amato dai metallari estremi dell'epoca, anche perché il thrash stava sparando gli ultimi botti prima di collassare definitivamente nel 1991. In America il death era diventato quasi un trend, ed i gruppi nascevano come funghi. Pure in Europa c'era l'esplosione del movimento death, grazie a gruppi come Entombed, Morgoth, Asphyx, Cancer e via dicendo. Sempre in questo anno si cominciano ad intravvedere quali sono le nuove strade che percorrerà questo genere. "Spiritual Healing" dei DEATH e "Swallowed In Black" dei Sadus sono due lavori fondamentali per la nascita e l'affermazione del techno-death. "The Key" dei Nocturnus mostrò che il death metal si poteva apprestare anche agli esperimenti più impensati, visto che per la prima volta venivano usate le tastiere per caratterizzare lo stile di un gruppo death. I Cannibal Corpse con "Eaten Back To Life" estremizzeranno ancora di più il death metal, dando vita assieme ai Suffocation al sottogenere del brutal death metal, e per questo vi rimando alla relativa guida. I Deicide con l'album omonimo d'esordio spostarono le tematiche dallo splatter all'anticristianesimo e al satanismo. Oltre a tutti questi lavori va anche citato "Harmony Corruption" degli inglesi Napalm Death, che è l'album che segna la congiunzione tra il grindcore ed il death metal, mostrando come questi due generi avessero molte caratteristiche in comune e potessero coesistere creando una commistione letale.
Il 1991 è l'anno d'oro del death metal. In questo anno i fan del genere non si poterono lamentare di nulla, se non del fatto che per stare dietro a tutte le uscite meritevoli dovevano spendere i milioni! Ormai c'era un macello di gruppi che suonava questo genere, e quasi tutti hanno stampato nel 1991 il loro miglior album, o perlomeno uno dei migliori. Non credo che in nessun altro genere metal ci sia stata una annata d'oro come lo è stata il 1991 per il death. A citarli tutti non finirei più... mi limito solamente a fare un nome, ossia "Arise" dei Sepultura, l'album del botto per i brasiliani, visto che, come detto sopra, arrivò a superare il milione di copie vendute, cosa assolutamente impensabile un anno prima per qualsiasi gruppo di metal estremo.
Ormai nel mondo del death si potevano distinguere due scene principali: quella americana e quella europea.
La scena americana aveva come base principale la Florida ed in particolare i Morrisound Studios (dove sono stati registrati gran parte degli album storici), e tra i gruppi principali vanno citati i DEATH, i Morbid Angel, gli Obituary, i Deicide, i Cannibal Corpse, i Suffocation... bisogna ricordare anche l'esistenza di gruppi per nulla innovatori ma che troveranno il consenso dei fanatici del genere, ossia nomi come Autopsy, Master, Malevolent Creation, Monstrosity, Immolation, Incantation, Broken Hope, oppure spostandosi in Canada gente come i Kataklysm ed i Gorguts. Lo stile americano si differenziava da quello europeo soprattutto per la maggiore rabbia e velocità d'esecuzione. In media i gruppi death metal americani pestavano molto di più sugli strumenti rispetto ai gruppi death europei, e senza dare la minima concessione alla melodia, seguendo sapientemente la lezione degli Slayer.
I gruppi europei invece suonavano mediamente un death metal più cadenzato, più lento ed opprimente rispetto a quello americano, un po' più rock insomma. E sopra a questa base di riff violenti si potevano trovare un po' di aperture melodiche. Certo la base e la componente principale del death europeo era sempre la violenza ed i riff incazzosi, però basta prendere un gruppo come gli svedesi Dismember per rendersi conto della differenza tra lo stile europeo e quello americano. La scena principale in Europa era quella svedese, con gruppi come gli Entombed, i Dismember appunto, i Grave, gli Edge Of Sanity, gli Unleashed, gli Hypocrisy ed i Therion (entrambi questi gruppi poi prenderanno una loro strada personale facendo categoria a parte). Altri gruppi non svedesi che meritano di essere ricordati sono gli olandesi Gorefest, i tedeschi Morgoth, i danesi Asphyx, gli inglesi Benediction, Bolt Thrower e Cancer, i polacchi Vader.
Restando in particolare nella scena europea vanno citati assolutamente gli album "Necroticism: Descanting The Insalubrious" ed "Heartwork" degli inglesi Carcass, i quali, partiti come gruppo grindcore, arrivarono a suonare un death metal in cui la componente melodica (grazie all'innesto in formazione dello svedese Michael Ammott) aveva un'importanza fondamentale. Anche qui la base della musica di entrambi gli album era il death metal puro, però l'uso di assoli derivati dal metal classico aprì una nuova frontiera per il death metal, e nella seconda metà degli anni '90 ci saranno un casino di gruppi svedesi che seguiranno l'esempio dei Carcass.
In contemporanea con questi album dei Carcass nasceva in Svezia il movimento del death melodico, grazie agli esordi degli At The Gates e degli Eucharist. Per ulteriori dettagli vi rimando alla guida relativa a questo genere, in questa sede ci tengo a specificare che l'etichetta "death melodico" ha sempre creato confusione nei metallari, e non sarebbe la definizione appropriata per quel genere, poiché a ben guardare non può rientrare nel death metal. La caratteristica principale del death metal deve essere la violenza, data da una serie di riff spaccaossa e da suoni altrettanto incazzati. Poi sopra a tutto questo, come fecero i Carcass, ci si può aggiungere un po' di melodia, ma la base deve sempre essere amelodica per poter essere definiti death metal. Il death melodico invece si basa sulla melodia, alla quale vengono aggiunti alcuni elementi incazzosi, ma la parte violenta è solo un'aggiunta, non una base, motivo per cui quello che viene definito oggigiorno come "death melodico" non può rientrare nel death metal puramente detto. Quindi chiunque dica che i Dark Tranquillity o gli In Flames sono gruppi death sbaglia. Sono "death melodico", non death, differenza sottile ma basilare.
Questa a grosse linee è stata l'evoluzione del death metal fino a metà anni '90. Dopo il 1993 (altra annata molto buona) il death cominciò a vivere un periodo di crisi, sia a livello di vendite, sia a livello creativo, visto che ormai continuavano ad uscire caterve di album death che non dicevano nulla di nuovo. Certo c'erano vari tentativi di rinnovare il death metal, ma i risultati portavano sempre a qualcosa che non poteva più essere definito come death metal. Questo portò ad una divisione dei fan di questo genere: da una parte i puristi che ascoltano principalmente questo genere, dall'altra gli appassionati aperti anche ad altri generi. I puristi non hanno certo patito la mancanza di originalità, anzi, visto che a loro basta sentire un album violento e fatto bene, se poi non c'è nulla di nuovo non gli interessa minimamente. Chi invece cerca l'originalità nella musica cominciò a distaccarsi dal death metal nella seconda metà degli anni '90, perché ormai questo genere aveva detto praticamente tutto prima del 1995. L'unico album uscito dopo il 1995 che ha fatto sussultare la gente pensando alla possibilità di un rinnovamento del death metal è stato "Gateways To Annihilation" dei Morbid Angel (uscito nel 2000), in cui i floridiani suonavano canzoni più lente e claustrofobiche rispetto al passato, ma finora è rimasto un caso isolato. Mi vengono in mente soltanto altri due gruppi death che abbiano dato alle stampe qualcosa di veramente personale dopo il 1995, e sono i messicani The Chasm ed i francesi Carcariass. Ci sono altri gruppi che hanno registrato album personali, ma il risultato non è puramente death metal.
In Italia non c'è mai stata una forte scena death metal, l'unico gruppo italiano di puro death metal che sia riuscito a farsi notare oltreconfine sono i pugliesi Natron, ma ormai parliamo del 1999-2000. Verso la metà degli anni '90 in Italia c'erano molti gruppi death personali, ossia che suonavano un death metal sperimentale e poco legato ai canoni fissi del genere. Gli unici due che si fecero notare all'estero furono i Sadist ed i Destestor (fatalità entrambi genovesi), diventando gruppi di culto ma senza ottenere un buon successo commerciale. Va citata l'esistenza di altri gruppi come Thy Nature, Desecration, D-Form, Schizo, Glacial Fear, Aydra, Gory Blister, i quali, pur suonando death metal personale e di qualità (in alcuni casi anche di eccellenza) non riuscirono mai ad imporsi al pubblico, nemmeno in Italia... i primi 3 citati sono ormai sciolti da tempo, gli altri continuano a suonare pur rimanendo sempre nell'underground. Negli ultimi due anni la scena death italiana sta vivendo un periodo di forte crescita, ci sono molti gruppi che suonano death metal di qualità, ma nessuno ha ancora ottenuto un buon successo purtroppo.
Finita la carrellata del death metal puramente detto, ora passo ad elencare tutte le correnti che sono nate da delle costole del death metal.
La prima è stata quella del gothic/doom: i 3 gruppi cardine del genere sono tutti inglesi, ossia i Paradise Lost, gli Anathema, ed i My Dying Bride. Tutti e 3 cominciarono a suonare death/doom, per poi spostarsi su lidi gotici. A loro possiamo accostare anche gli svedesi Tiamat.
Nel 1995 uscì il seminale "Slaughter Of The Soul" degli svedesi At The Gates, in cui si mescolava la furia del thrash/death con la melodia tipica dei gruppi svedesi. Ne nacque il filone del thrash/death svedese (ormai altamente inflazionato), un sottogenere non propriamente death ma che ha sempre un forte legame con esso.
Nel 1996 moltissimi fan del death metal si incazzarono con i Carcass per la loro ennesima evoluzione (alcuni usarono la parola "tradimento"), visto che sfornarono "Swansong", un album definibile come death'n'roll, in quanto si trattava di una miscela di death metal con del normale rock'n'roll, e viene tuttora considerato come un album scandaloso, anche a causa della sua qualità non certo elevata. Sempre nel 1996 pure gli olandesi Gorefest stamparono un album death'n'roll, ossia "Soul Survivor", ma almeno questo era un ottimo lavoro, come il successivo "Chapter 13". Anche gli svedesi Entombed si spostarono pian piano sul death'n'roll, facendo così incazzare i fan della prima ora, ma facendo contenti quelli nuovi con l'ottimo "Uprising" del 2000. Questi sono i casi più famosi di death'n'roll. Pochi però sanno che i primi a suonare questo genere furono gli scozzesi Korpse nel 1994, col loro album d'esordio dal titolo "Pull The Flood", difatti vennero definiti come un miscuglio tra i Motorhead ed il death.
Un'altra corrente secondaria è data dal roster dell'etichetta francese Holy Records, la cui maggior parte dei gruppi (perlomeno fino alla fine degli anni '90) suonava un incrocio tra il death metal, la musica classica, un po' di gothic e di musica folk del proprio paese di origine. I nomi sono quelli dei francesi Misanthrope, i greci Septic Flesh, gli israeliani Orphaned Land.
Dall'unione tra il death con parti industriali ed elettroniche uscirono fuori due grupponi come i Fear Factory e gli Strapping Young Lad.
A metà anni '90 nel nord-est degli USA nacque una nuova scena fondata dai Lethargy, che diedero alla luce dei lavori strani, derivati dalla fusione tra death metal, hardcore e jazz. Erano talmente innovatori che non vennero cagati da nessuno e finirono con lo sciogliersi tra l'indifferenza generale. Stessa sorte toccò agli Human Remains, che cominciarono a suonare qualcosa di simile poco dopo ai Lethargy. Solo verso il 1999 questo tipo di sonorità cominciò a riscuotere successo tra il pubblico, grazie soprattutto all'esplosione dei The Dillinger Escape Plan ed all'affermazione dei Candiria (questi però avevano già esordito nel 1995). Ci tengo però a sottolineare che i creatori di questo tipo di sonorità sono i misconosciuti Lethargy.
Ok, concludo qui la guida al death metal, sperando di essere riuscito a dare una panoramica generale dell'evoluzione di questo genere. Sicuramente ho dimenticato qualcosa e tralasciato qualche album importante, ma d'altronde questa è una guida generale e non un'enciclopedia...



Questa è una serie di album che consiglio di ascoltare per capire cosa sia il death metal (sia chiaro che è un elenco senza nessuna pretesa di perfezione, è pensato solo per dare una panoramica delle caratteristiche e dello sviluppo del genere):

Possessed - "Seven Churches"
DEATH - "Scream Bloody Gore"
Sepultura - "Schizophrenia"
DEATH - "Leprosy"
Atheist - "Piece Of Time"
Morbid Angel - "Altars Of Madness"
Obituary - "Slowly We Rot"
Pestilence - "Consuming Impulse"
Sepultura - "Beneath The Remains"
DEATH - "Spiritual Healing"
Deicide - "Deicide"
Entombed - "Left Hand Path"
Napalm Death - "Harmony Corruption"
Obituary - "Cause Of Death"
Carcass - "Necroticism - Descanting The Insalubrious"
DEATH - "Human"
Dismember - "Like An Ever Flowing Stream"
Entombed - "Clandestine"
Morbid Angel - "Blessed Are The Sick"
Sepultura - "Arise"
Suffocation - "Effigy Of The Forgotten"
Cannibal Corpse - "Tomb Of The Mutilated"
Carcass - "Heartwork"
Edge Of Sanity - "Purgatory Afterglow"
Morbid Angel - "Gateways To Annihilation"