Dynamic Lights
(carma1977 - Maggio 2002)


Abbiamo posto alcune domande via e-mail ai Dynamic Lights, gruppo pesarese autore di "Resurrection", ottimo esempio di prog metal che pone le basi per un futuro più che positivo. Diamo ora la parola a Marco (chitarra) e Matteo (voce).



Salve ragazzi, parto subito facendovi i complimenti per l'album, presentatevi ai lettori di Shapeless riassumendo la giovane storia del gruppo, produzioni, cambi di formazione etc.
Marco: Bene, grazie per i complimenti. I Dynamic Lights sono nati nel '97 a Pesaro dalla fusione di due gruppi. In questi cinque anni abbiamo dato vita ad un demo intitolato Night Lights ed al Cd Resurrection. Molta importanza è stata poi dedicata alle esibizioni live, fondamentali secondo me per una realtà progressive metal. Inoltre Simone (batterista) Raffaele (bassista) ed io (chitarrista) abbiamo realizzato un cd in trio, strumentale, per esprimere quella che è la nostra passione per la fusion e per la musica sperimentale. Tornando ai Dynamic, la necessità e la voglia di provare varie soluzioni sonore ci ha portato negli anni ad escludere un chitarrista dalla band, a favore di un tastierista, ed a cambiare il batterista. In ogni caso ora abbiamo raggiunto un ottimo stato di equilibrio ed intesa.

Nella mia recensione vi ho definiti come un incrocio tra il "minimalismo" sonoro di certi Fates Warning e Pain of Salvation con una spruzzata dei Dream Theater più pesanti e oscuri di "Awake", voi come inquadrate la vostra musica e quali sono le vostre influenze?
Marco: Sicuramente hai colto un lato importante della nostra personalità. I primi due gruppi che hai citato sono per noi eccezionali ed Awake è a mio avviso il miglior album dei Dream Theater ed uno dei migliori dischi progressive di sempre. In ogni caso le nostre influenze sono molto varie ed hanno avuto un ruolo importante nella nostra formazione anche la musica estrema (Death e Black), la fusion, il rock, la classica, il jazz e non solo.

Mi sembra di capire che l'album sia un mini concept, cosa trattano i testi?
Matteo: L'album è formato da due concept songs, entrambe divise in due parti: sono due storie dove diversi sentimenti si mescolano, dalla gioia al rimpianto, dal tradimento all'odio. In generale comunque non vedo i testi delle nostre canzoni come uno strumento per mandare degli slogan, ma preferisco seguire le mie emozioni e plasmare le parole su cio' che la musica riesce ad infondermi; il risultato poi puo' essere qualcosa legato al reale oppure no. Preferisco scrivere quello che ho dentro e come avrai notato non sono neanche vincolato da una metrica precisa.

L'album è uscito già da qualche mese, come è stato accolto dalla critica e dal pubblico? Avete provato a spedirlo a qualche etichetta?
Marco: La critica ha apprezzato tantissimo il lavoro. Siamo stati trattati benissimo sia dalla stampa Italiana che da quella straniera. Anche il pubblico ci ha fatto sapere che ha apprezzato, sia con le vendite sia con i commenti, e per noi questo è un grande motivo di orgoglio. Per quanto riguarda le case discografiche abbiamo avuto dei contatti, ma attualmente non c'è niente di ufficiale.

Avete nuovo materiale pronto? Che direzione state prendendo?
Marco: Anche a livello compositivo stiamo vivendo un buon periodo. Dopo le registrazioni di Resurrection abbiamo scritto due brani, dei quali il primo molto lungo, e stiamo ora lavorando su un terzo pezzo. La direzione è difficile da definire. le canzoni hanno una buona vena sperimentale e su almeno una di queste emerge il nostro lato più heavy.

Come nascono le vostre canzoni, si tratta di un lavoro generale del gruppo?
Componiamo sempre assieme. ognuno realizza le sue parti. In ogni caso o partiamo da delle idee precise, le quali vengono poi tradotte in musica, o cominciamo ad improvvisare e cerchiamo di cogliere l'attimo.

"Resurrection" è la vostra prima produzione in studio, parlatemi di questa nuova esperienza. Vi sentite soddisfatti del risultato?
Marco: E'stata una grande esperienza quella dello studio. Ci ha cresciuto molto e ci è servita per migliorare il nostro modo di lavorare. Il risultato ci soddisfa appieno, inoltre abbiamo registrato tutto in pochissimo tempo. Per documentare il tutto, poi, abbiamo deciso di realizzare un video cd-rom che si trova all'interno del disco.

Parlatemi della scena pesarese e italiana, quali pensate siano i gruppi che meritano più attenzione?
Marco: Io penso che il panorama musicale underground Italiano sia ricchissimo di talenti. Potrei farti una lista di nomi impressionante, ma non penso sia il caso. Comunque ultimamente sto ascoltando molto i Jade, che suonano una sorta di progressive rock, i Biogora, che fanno crossover e gli Esicastic, una band di extreme progressive metal.

Riuscite ad organizzare dei concerti dalle vostre parti?
Marco: Organizzare concerti dalle nostre parti non è facile. Comunque ultimamente abbiamo partecipato alla data di Senigallia (città che dista trenta km da Pesaro) del Rock Tv Tour e questo ci ha permesso di suonare davanti a tantissimi nostri amici/fans affezionati. In generale ogni tanto si fa qualche festa metal dalle parti di Rimini ma niente di fisso e sicuro. Per quanto riguarda il suonare dal vivo, per noi è sicuramente importantissimo e per questo ci stiamo già muovendo nell'organizzazione di alcuni live che spero ci porteranno in giro per la nazione.

Ci sono state uscite discografiche che ultimamente avete apprezzato?
Marco: Sicuro. Tantissime. Negli ultimi mesi sono usciti i nuovi album di Pain Of Salvation, Dream Theater, Jally Jam ecc. In ogni caso il disco che più mi ha positivamente sconvolto è stato il live dei Planet X: eccezionale! Da segnalare l'esordio ultra positivo di Dead Soul Tribe e il ritorno sul mercato di Arjen Lucassen.

Ho notato che possedete una buona tecnica strumentale che riuscite ad usare in modo intelligente e mai fine a se stessa, mi chiedo, essendo voi giovani, se avete frequentato delle scuole musicali?
Marco: Abbiamo studiato tutti per anni, e tutt'ora stiamo lavorando per migliorare. Io ho preso lezioni private di chitarra e Simone ha potuto crescere seguito dal padre che è un batterista Jazz. Giovanni si diploma quest'anno al conservatorio e Matteo studia in un'accademia di canto.

Il cd contiene una sezione cd-rom con degli spezzoni delle fasi di registrazione del disco(bellissime le scene "MATRIXiane"), chi ha realizzato il filmato?
Il filmato è stato montato da Raffaele, il nostro bassista. Penso che abbia fatto veramente un bel lavoro. Tra l'altro è suo anche tutto il resto dell'artwork del cd e ultimamente sta preparando nuovi filmati sulla band che renderà scaricabili dal nostro sito internet, anch'esso realizzato da lui.

Ok questo è tutto, ti lascio lo spazio per promuovere al meglio il vostro operato.
Marco: Per chi fosse interessato, è possibile scaricare le versioni "Radio Edit" di un paio di nostri brani dal sito internet della band http://www.dynamiclights.net/. Sempre sul web troverete anche i nostri contatti e le news riguardanti il gruppo. Fateci sapere cosa ne pensate! Ciao a tutti i lettori e grazie allo staff di Shapeless.