Steve Gaines
(MoonFish - Febbraio 2005)


Si potrebbe dire che un personaggio come Steve Gaines non abbia bisogno di presentazioni, ma mi rendo conto che molti dei nostri lettori sono piuttosto giovani o magari, pur essendo più anziani, potrebbero anche non aver mai sentito nominare gli Abattoir... Allora vi rinfresco la memoria. Correva l'anno 1985 ed usciva lo storico "Vicious Attack", album d'esordio dei thrasher Abattoir, con Steve Gaines alla voce. Da lì il nostro eroe proseguì la propria carriera nei Bloodlust, nei Tactics, nei Dreams Of Damnation e nei Pagan War Machine. Molti di questi gruppi sono finiti, spesso male. Ma invece di avvilirsi, Steve ha raccolto tutta la sua rabbia ed ha realizzato un album in cui si è occupato di tutto (ma proprio di tutto!!), intitolato "Anger As Art". E' soprattutto di questo, che parleremo in questa intervista, nella quale Steve Gaines non è stato sicuramente di poche parole!...



In ogni intervista la mia prima domanda è sempre a proposito del nome della band... E non romperò le mie stupide tradizioni con il tuo caso, quindi... Come mai ha scelto di pubblicare "Anger As Art" col tuo nome e cognome?
Ha molto a che vedere con ciò che stava capitando nel momento delle registrazioni. Ero appena passato attraverso il collasso dei Dreams Of Damnation, il che è successo in un modo molto brutto. In più c'erano 2 diversi progetti di registrazione che finivano in un fallimento, con gli Abattoir ed i Dreams Of Damnation, e piuttosto semplicemente mi sentivo come se fossi stato morso da un serpente. Volevo solo provare che ero in grado di completare qualcosa, non solo a me stesso, ma all'intera comunità metal. Quando lavori all'interno di una band, o più di una, a volte devi mettere nel cassetto ciò in cui credi per il bene del gruppo. Ho passato così tanto tempo facendo questo senza ottenere rulla, che avevo davvero bisogno di farlo come solista. Se trascorri del tempo con della gente che ti dice costantemente "questo non lo puoi fare", o "le tue canzoni non valgono niente", questo diventa un modo per motivarti od influenzarti. Di sicuro lo ha fatto con me. In più, con un nuovo progetto, speravo che il mio nome sarebbe stato più riconoscibile che un nome come 'Anger As Art'. Altrimenti, sarebbe stato 'solo un altro gruppo thrash'. Volevo metterci una faccia che qualcuno avrebbe potuto riconoscere. E, fortunatamente, la gente l'ha riconosciuta. Gliene sono davvero umilmente riconoscente.

Hai fatto tutto, in questo lavoro: voce, chitarre, batteria ed artwork... E' stata dura?
Di nuovo, dipende dalla motivazione. Sono riuscito a capire una cosa durante tutti questi anni: ho un'etica del lavoro inesauribile, quando si parla di musica. Una cosa per cui non ho mai incontrato chi mi tenesse testa... ancora. Così da una parte ci sono state alcune difficoltà, ma certamente non è stata dura. Parte di ciò che succede quando scrivo è che vedo le canzoni come prodotti finiti, così una certa visione c'è già all'origine. E' stato davvero naturale farlo in questo modo. E, fortunatamente, ho avuto modo di lavorare col mio produttore Christ Trent, uno che ha un grande orecchio per il metal, ed è un tale mago dello studio che ha reso il tutto ancora più facile di quanto potresti immaginare. Dovrei accennare poi al fatto che Chris è anche un compositore, e che ho fatto anche delle tracce vocali per lui durante le sessions di "Anger As Art", e puoi trovarle tramite il mio sito web http://webpages.charter.net/angrysteve/ cliccando sul link CTA. Roba buona, e sono orgoglioso di essere stato parte della sua creatività.

Sei soddisfatto della tua opera?
Sì. Dopo che sono passati 6 mesi, ascolto "Anger As Art" adesso, e sono molto contento della sua intensità e della sua presentazione. C'è solo una cosa che cambierei sul CD, ma si tratta di un dettaglio minimo, è quando la musica verrà suonata dal vivo, verrà corretto.

Rifaresti un lavoro del genere?
Sono in pre-produzione proprio ora per la prossima registrazione, e sto registrando su un 4 piste il nuovo materiale. Quindi, la risposta è sì, lo rifarei se dovessi. Ma pare che non sarò costretto a farlo. Te lo spiego meglio più avanti...

Tutte le canzoni del tuo album parlano di rabbia... Cosa ti rende così incazzato? A chi, o a cosa, è rivolta in particolare tutta questa rabbia?
Beh, qui ci sono stati dei fraintendimenti. Una cosa che mi sembra buffa è che c'è stato un certo numero di persone che si è arrabbiato con me per i testi, sembravano credere che questi fossero stati una lettera aperta di odio verso di loro, il che è assolutamente falso. Si tratta più di un modo di rappresentare le situazioni che ti trovi a sperimentare nella vita, ed il modo in cui vi reagisci. Sono cresciuto in una famiglia forte, ma il più grande livellatore che c'era sempre era il senso di colpa. Venivo fatto sentire in colpa quando dicevo quello che pensavo, o discutevo per spiegarmi, anche se avevo ragione al 100% e potevo dimostrare ciò che dicevo. Si cercava sempre di non ferire i sentimenti di nessuno, anche se questo voleva dire che eri furioso dentro. Così, sono una di quelle persone che soffoca le proprie emozioni, e che tiene la bocca chiusa, e l'unica valvola di sfogo che ho per questa rabbia, furia e collera è tramite la musica. Se non fosse stato per il metal, probabilmente sarei già morto, perché la musica mi ha salvato la vita in così tante occasioni dando uno sfogo all'energia, una via per scaricarmi. E così mi è successa tanta brutta merda nel giro di 6 mesi che, come una specie di vulcano, sono semplicemente esploso. E continuo così, c'è ancora molto altro che dovrà venire. La tanica è piena.
Per essere più specifico, ogni canzone ha un bersaglio, o comunque si occupa di una generica esperienza di vita. Seguendo la track list:
1 - "Attitude Adjustement". Un pezzo ispirato dal punk/hardcore, scagliato contro un egomaniaco arrogante (il mio vecchio capo, in verità; è stato la fonte di molta ispirazione, negli anni). Veramente la canzone venne scritta per gli Abattoir, ma non l'abbiamo mai fatta.
2 - "I Create Your God". Parla nello specifico di un mio amico che si doveva sposare: lui era ebreo, e la sua fidanzata era cattolica, e le famiglie erano in battaglia per decidere chi si sarebbe dovuto convertire a quale religione per il bene dei figli. Voglio dire... Questo è il tuo credo dal quale dipende la tua 'salvezza', e sei così disposto a buttare via tutto per qualcosa di così insignificante come l'amore? E se è così, cos'altro saresti disposto ad accettare?
3 - "Wide Awake". Veramente sono dei testi che risalgono al periodo dei Tactics e che non ho mai usato. Non ho cambiato una parola, e si applicavano alla perfezione a ciò che stava succedendo nella politica degli U.S.A. durante le elezioni dell'anno scorso. Non è una dichiarazione politica, ma piuttosto l'atto del 'risvegliarsi' dalla frode, dall'ingiustizia... E via dicendo.
4 - "Hate In My Heart, Hell In My Head". Quando arrivi al punto di dire a qualcuno (ad un avversario) quanto ti irrita, e quanto è dura per te avere a che fare con loro (ognuno ha una persona così nella propria vita: un collega, un vicino, un datore di lavoro, chiunque; so che sapete chi intendo... applicatela a loro).
5 - "Anger As Art". Questa musica come una forma d'arte, o come fluido vitale. E' molto personale per me, è ciò che mi mantiene vivo.
6 - "New War". E' una riflessione personale su ciò che faccio quando mi trovo ad affrontare ostacoli insormontabili. C'è un sottile e velato riferimento ai Dreams Of Damnation, qui.
7 - "Wait For The Hammer". L'atto di entrare in uno stato d'ira; veramente, esattamente un attimo prima.
8 - "Blood Of My Enemies". La soddisfazione che si sente quando finalmente agisci secondo ciò che credi, e pensi un po' a te stesso.
Ho una teoria, che è tra i nostri slogan di marketing: tutti sono arrabbiati, e la rabbia è bella. Ho trascorso anni suonando metal, ed i testi e le emozioni sono sempre state così. Nell'anno passato, sono finalmente riuscito a capire che questa è la mia vocazione. So che non sono il solo a soffocare la mia rabbia. Sono uno tra milioni, forse, che non ha voce, ma ho modo per sfogarla. Io parlo per voi, fratelli e sorelle. Sento la vostra rabbia, ed insieme le daremo sfogo. Rabbia Come Arte? Cazzo, sì. Il thrash metal per me è la rabbia fatta musica. La musica è una forma d'arte. Combinate le due, e l'otterrete.
Wow, scusa se ho divagato in questa risposta. Tendo spesso a farlo.

E' impossibile parlare di Steve Gaines senza fare cenno alle sue esperienze passate, quindi... Abattoir, Bloodlust... Tutta la scena speed/thrash metal degli anni ottanta. Qual è il tuo miglior ricordo di quei tempi?
Probabilmente la purezza di tutto. Ricordo che cercavo una forma di musica come questa. E non esisteva, finché improvvisamente la mia generazione non la creò. E' stato incredibile rendersi conto che gente da tutto il mondo cercava e stava creando lo stesso tipo di musica. Un sacco di grandi band sono venute e se ne sono andate, così come le case discografiche, MTV, o chiunque se ne assorbiva tutto il denaro. Quello che esiste oggi è per certi versi migliore. E' la musica il cui solo scopo di esistenza è il suonarla e crearla per il gusto di farlo. Certo, per molti versi la scena è più piccola, ma non ci sono poser. La gente che è coinvolta nello speed/thrash è qui perché gli piace.
A proposito di Abattoir e Bloodlust... Entrambi stanno facendo spettacoli di reunion proprio ora. Gli Abattoir faranno il 20esimo anniversario di "Vicious Attack" con tutti i membri originali (compreso Juan Garcia), e potrebbe essere il loro ultimo spettacolo di sempre. I Bloodlust stanno registrando, e si stanno preparando a delle apparizioni nei festival negli U.S.A. ed in Europa per il prossimo paio d'anni. E' una gioia ed un onore fare entrambe le cose nello stesso tempo.

Sei ancora coinvolto nei Pagan War Machine e nei Dreams Of Damnation? O sono bloccati? E che mi dici dei Tactics, invece?
I Tactics avevano un grande andamento. E sono rimasto amico con tutti i membri. Siamo stati insieme per quasi 10 anni, ma poi abbiamo letteralmente esaurito il nostro corso di esistenza. Un paio di grandi uscite e di grandi tour. Puoi sempre guardare indietro e dispiacerti, ma io guardo indietro con positività.
Pagan War Machine e Dreams Of Damnation? Ho più dispiaceri per queste 2 band, perché il potenziale di entrambe era straordinario. Ho dato ad entrambe le band il 100% dei miei migliori sforzi. Le ho amate ed ero orgoglioso di entrambe. Ma a volte, scopri nella maniera peggiore che non sei sempre considerato nello stesso modo di altri della tua band. Potranno avere valori diversi, ossessioni, o demoni come pare che sia in questo caso. E' inutile dirlo, sono deluso, non tanto perché in fondo non esistono più, ma per il modo in cui è accaduto. Entrambe le band avevano grandi e numerosi fan, e stavano crescendo a passi da gigante. Il mio rimpianto più grosso è che non siamo stati capaci di dar loro ciò che si meritavano, li abbiamo lasciati in sospeso senza spiegazioni. Io non opero così, e vorrei approfittare di questo momento per fare le mie scuse a chiunque stia leggendo. Non mi piace deludere la gente. E per ciò che riguarda me, io non lo farò. Questa è la mia parola.

Cosa ne pensi dei nuovi sottogeneri che sono sorti dal ceppo principale del metal? Che opinione hai del black metal? E del cosiddetto nu-metal? Ti piacciono o non ti piacciono, questi stili?
Domanda insidiosa... Ma valida. Parliamo di black e death metal. Amo lo stile e la forma d'arte. La musica è intensa. Il problema è che dopo che hai ascoltato 4 gruppi, non riesci più a distinguerli. Tra blast-beat e voci in growling, davvero, cosa si vuole dire? Vengo da un posto diverso, dove tenti di fare del tuo meglio, e sembra che alcune di queste band non vogliano essere altro che l'ennesima goccia nel proverbiale oceano. Fanculo, io voglio essere un'onda. Non so se hai presente lo Starbuck's Coffee, ma noi ce l'abbiamo qui in America. Ce ne sono letteralmente 3 in ogni quartiere. Vendono caffè, pasticcini, e roba simile. Ognuno può trovarsi in un posto diverso, ma sono esattamente gli stessi in quanto a ciò che offrono. E' così che paragono black e death metal al mio mondo. E che diavolo c'è con i logo? L'ABC della pubblicità: rendi il tuo prodotto facilmente identificabile. Credo di non stare dando consigli, ma piuttosto di fare una richiesta: qualcuno per piacere tenti di distinguersi dalla massa. Nu-metal... Come forma d'arte, proprio non mi interessa. Voglio dire, stiamo parlando di Limp Bizkit, e roba del genere? Non fa per me. E qui gruppi pop metal? Beh, certo preferirei ascoltare quella roba che Britney Spears... Almeno ci sono le chitarre.

A parte il metal, cos'altro ti piace particolarmente nella sfera musicale?
Sto iniziando ad interessarmi al blues, principalmente per sentir suonare chitarre blues. Poi, che tu ci creda o no, trovo interessante certa elettronica d'atmosfera. Adoro gli stati d'animo che provoca. Veramente è dura per me ripondere. Ascolto più per la performance, indifferentemente dal tipo di musica. Se viene fatto con onestà ed integrità, questo per me significa più dello stile. Mi piacciono tanti diversi tipi di musica, se mi viene in mente quando l'ascolto, ti faccio sapere (avrà senso tutto ciò?).

Stai distribuendo copie gratuite del tuo "Anger As Art" a chiunque te ne faccia richiesta. Cos'è? Semplice promozione diretta o un modo per sfidare l'industria musicale?
Per il mio modo di pensare, come potrei chiedere a qualcuno di investire del denaro su di me, in questo momento? (Cioè, spendendo soldi per un CD) La maggior parte della gente non è al corrente del fatto che lavoro e creo diligentemente metal fin dagli anni '80. Non sto tentando di incassare da chicchessia... Questo è ciò che faccio. Voglio che la gente ascolti la mia musica, ma che non si debba sentire obbligata a comprarla. Ho bisogno di costuirmi una base di fan partendo da zero, così qual è il modo migliore di farlo? Se gli piace, lo diranno ai loro amici e la voce si spargerà all'infinito, quasi da sé. Credo che debba essere fatto in questo modo. Altrimenti, dovrei chiedere ad un'etichetta di investire denaro in stampa, promozione, supporto del tour, ecc. Nascerebbe del rancore tra artista ed etichetta fin da quando si gettano le basi del lavoro. Quindi piuttosto preferisco fare io tutto questo e costruirmi la mia base, essendo io stesso la mia materia prima. Il fatto che la gente ricordi il mio nome e la mia opera aiuta. E sai una cosa? Funziona. Fortunatamente non mi guadagno da vivere vendendo la mia musica. Viene puramente dall'amore per l'arte. E mi sento così lusingato dal vedere che la gente ne ha risposto così favorevolmente. E' un po' come quella battuta dal film "L'Uomo dei Sogni", se tu ti dai da fare, loro verranno. E' mia responsabilità consegnare un buon prodotto, ed il resto verrà da sé.

A proposito di questo cose... Che opinione hai di internet, mp3 ed i software p2p? Danno nuova vita alla musica o la uccidono?
Entrambe, veramente. Dal mio punto di vista è promozione economica. Passo un po' di tempo al computer ed il mio prodotto è nelle case della gente. Al contrario dell'epoca in cui tutto ciò che potevi fare era entrare in una rivista aspettando che qualcuno se la sarebbe procurata uscendo di casa... Detto questo, non c'è modo per gli artisti (nota che non ho detto 'etichette') di venire pagati per il loro lavoro quando i loro file vengono condivisi. Qui in America si dà un sacco di colpa all'industria. Per anni hanno fatto del loro meglio per massimizzare i loro dollari dandoci sempre meno e meno scelte, mettendo all'angolo i mercati della radio e di MTV con della musica orribile, blanda e triste. L'ultima novità è la radio via satellite: immagina una radio che suona esattamente la musica che vuoi ascoltare. E si sta ritorcendo contro le etichette. Stanno perdendo un sacco di soldi, ed io mi metto a sedere e rido. Questo è il male che loro stessi hanno creato, ora cosa faranno? Vi siete accorti che il metal (tutti gli stili) è il secondo genere che vende di più in America? La musica country è il 37% del mercato ed il metal il 36%. L'hip hop è sotto il venti, ed il pop ha una sola cifra. Cosa ti dice tutto questo? Che i generi musicali con dei fan che non si affidano ai media ed all'industria per fare le loro scelte stanno PROSPERANDO!!! Il resto sta annaspando... E non se ne vede la fine. TUTTO CIO' MI RISCALDA IL CUORE.

Cosa succederà dopo "Anger As Art"? Suonerai dal vivo queste tracce? Hai una band? E chi sono i tuoi musicisti?
C'è stata una incredibile domanda affinché suonassi dal vivo, ed è stata formata una band. Mi chiedevo cosa fare per le audizioni quando, letteralmente, il mio telefono ha iniziato a squillare: tutti questi ragazzi chiedevano "quando suonerai dal vivo? ti occorrono musicisti?". I membri sono me stesso a chitarra e voce, Johnny Rot alla chitarra, Javier Marrufo al basso ed il mio compagno nei Dreams Of Damnation Mars Castro alla batteria. Voglio enfatizzare il fatto che questo è un gruppo: i ragazzi condividono con me la mia visione, e contribuiranno a tutto quanto essi stessi vorranno. Ci chiamiamo (nessuna sorpresa) Anger As Art. Il piano è prepararci a suonare come supporto ad altre band di questo stile, ed in estate speriamo di registrare il secondo CD degli Anger As Art (il primo è stato reintitolato semplicemente "Anger As Art") che si intitolerà "Callouos And Furor". E' già scritto, e sarà il prossimo passo logico nello stile fissato da "Anger As Art". Poi, domineremo il mondo. (Beh... Sai cosa intendo)

C'è qualcos'altro che mi sono dimenticato di chiederti ma che ti piacerebbe dire ai nostri lettori?
Solo che apprezzo tutte le loro parole gentili ed i loro incoraggiamenti in tutti questi anni. Continua ad essere un'emozione per me il suonare dal vivo per voi, e vi ringrazio per le opportunità che mi date per farlo. Se avete domande riguardo qualsiasi cosa o qualsiasi band nella quale sono coinvolto, mandatemi pure un'e-mail, e farò del mio meglio per darvi una risposta. Scrivete a angrysteve@charter.net. Poi, controllate anche il mio sito, che verrà presto aggiornato. Grazie ancora per l'opportunità, per avermi permesso di divagare. In metal...

Sito internet: http://webpages.charter.net/angrysteve/