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Lelahel Metal Vol.1

Etichetta: Lelahel Metal
Anno: 2004
Durata: 72 min
Genere: vari


La Lelahel Metal è un'etichetta algerina che da qualche anno si è impegnata nella produzione e nella distribuzione di band provenienti dai paesi arabi del bacino mediterraneo. Questo è il primo volume di una serie di compilation dedicate all'underground (il secondo volume è in fase di programmazione). Dando un'occhiata alla tracklist, si può notare che gli orizzonti della Lelahel si sono allargati poiché la maggioranza dei gruppi presenti sono europei.
La traccia che apre il CD spetta di diritto ai Litham (http://litham.free.fr/) perché in essi suona Redouane Aouameur, il proprietario della Lelahel. Questa band algerina ha mosso i primi passi nel 1996 ed è stata una delle prime realtà metal del suo paese. La canzone si intitola "Madness Gate" ed è stata realizzata esclusivamente per questa compilation. Essa colpisce per la sua pesantezza e la cattiveria. La produzione è fangosa, sporca. Ogni tanto i riff sono strutturati su scale arabe ma, in generale, questa traccia è un esempio abbastanza classico di death dai tratti brutali. Il mio giudizio su questa prova dei Litham è positivo.
Dal Libano ecco i Kaoteon (http://www.kaoteon.com/). La loro canzone si intitola "Decrepitude" ed è tratta dal demo "Provenance Of Hatred". E' un discreto esempio di black metal dai tratti pagani, ben suonato ma forse un po' troppo monotono come arrangiamento. La produzione è scadente però si riescono a distinguere bene tutti gli strumenti.
I Demolition (http://www.demolition.at/) partecipano alla compilation con "Necromancer", dall'album "Existence". Si tratta di una traccia decisamente ben fatta, semplice ma stuzzicante. E' un thrash moderno caratterizzato da vocals death ed arrangiato con gusto heavy metal. Bella canzone, fresca ed ispirata.
I Mangled (http://www.mangled.nl/) sono un gruppo olandese che mi pare di aver già recensito in qualche compilation (ma non ne sono sicuro). "Hate" tiene fede al suo titolo essendo un brano di death brutale e sanguinario. Questa band ci sa fare nel suo campo. Il suono è molto potente e sporco. Chi ama certe sonorità con i Mangled va sul sicuro.
"Brimstone Lake Of Pandemonium" è il forbito titolo della canzone dei polacchi Hell-Born (http://www.hell-born.com/). Il loro death metal è basilare, di facilissima assimilazione. Non ci sono assoli di sorta. La cosa però funziona e alla fine una persona si ritrova a canticchiare il ritornello. Eheh, buona cosa. Ah, la canzone è stata presa dall'album "Legacy Of The Nephilim".
Dei Cirith Gorgor (http://www.geocities.com/cirith_gorgor) ho già avuto modo di recensire l'album "Unveiling The Essence". Con "Firestorm Apocalypse" gli olandesi ritornano sulla scena dopo gli annunciati cambi stilistici. Del loro album precedente avevo ammirato il perfetto connubio tra black e thrash. Gli elementi thrash sono scomparsi a favore di un black più puro. Fortunatamente la qualità è sempre buona, peccato per la perdita di originalità. Con un ottimo gusto per l'arrangiamento vengono alternate parti più veloci ad altre più cadenzate ed atmosferiche.
I tedeschi Dead Emotions (http://www.dead-emotions.de/) propongono un death moderno e ben suonato. I riff sono più che altro di tipo ritmico. La produzione è ottima ed il suono moderno. Il loro stile tocca in alcuni punti il deathcore. E' però il songwriting che sorprende: così naturale, così mutevole. "Cluster" (da "The Genesis Behind") è una canzone molto valida.
Facciamo una capatina nel nostro bel paese con i bolognesi Rain (http://www.raincrew.com/). La canzone che li rappresenta si intitola "Headshaker", tratta dall'album omonimo. Heavy metal tiratissimo, suonato con la giusta grinta e con una passione senza fine. Beh, potrebbe anche essere considerata una canzone speed vista la velocità. Ottima la voce del cantante. Molto legati al passato ma veramente bravi!
Dalla Francia, ecco i Moonstone (http://www.moonstone.fr.st/). "The Second Rune", dall'album omonimo, è un esempio piuttosto anonimo di heavy/power. Forse è stato un errore inserirli dopo la strepitosa prova dei Rain! Questo gruppo può essere saltato a piè pari.
"The Hive Of Damage" degli italiani Agabus (http://www.agabus4.org/) è una canzone che ho già recensito in occasione della compilation "Indigestible Sounds". L'avevo valutata come la migliore traccia del CD, tant'è che mi aveva spinto ad acquistare l'unico album del gruppo di Lecco. Sono sempre convinto che questa canzone spacchi, come ho scritto allora, il culo ai passeri. Un ottimo esempio di thrashcore ultraviolento con qualche strizzatina d'occhio ai Biohazard.
Anche gli Horresco Referens (http://www.horrescoreferens.com/) sono una mia vecchia conoscenza. Li ho già incontrati recensendo una compilation della Anvil.corp. La traccia presente in quel CD non mi era dispiaciuta, questa invece, pur essendo ottimamente suonata e strutturata in maniera complessa, non mi dice un granché. Questione di songwriting credo. Lo stile di questo gruppo è piuttosto vario anche se, generalmente, si barcamena tra il thrash e il black.
I belgi Wanhoop (http://www.despair.be/) fanno una sorta di black piuttosto lento. "Ultimate Pressure" (dallo split con i Kludde intitolato "Elegy Of Despair") è una canzone molto semplice che si fa apprezzare durante il suo ascolto ma che passa di mente appena finisce.
Ai Patologicum (http://www.patologicum.prv.pl/) va la palma della traccia più corta dell'intero CD: "No Meat, No Eat". Solo un minuto e mezzo di violenza e vocals ruttate. Brutal/grind senza compromessi e senza pretese. L'album da cui è stata estratta la loro traccia si intitola "Hecatomb Of Aberration".
Ah, i Sudden Death (http://www.suddendath666.com/)! Questo è uno dei primi gruppi che ho recensito per la nostra amata zine! Il demo in questione si intitolava "Devoured Inside" e "Blood Bath" proviene proprio da lì. Questo quartetto romano suona un brutal death di qualità. Tiro e violenza in abbondanza. Vivamente consigliati... ah, consultate la recensione del loro demo negli archivi di Shapeless!
Stesso genere per i francesi Trepan'Dead (trepandead@wanadoo.fr), anch'essi un nome già noto del prolifico underground transalpino. "Light Burns My Eyes", dal promo "Just A Foretaste...", è una buona dimostrazione di attributi. La qualità di registrazione è un po' penalizzante ma le qualità ci sono. La traccia è meno grind di quelle che mi ero trovato a recensire nel CD "The French Underground Series".
Andiamo in Germania per incontrare i Darth (http://darth.here.de/). La canzone si intitola "I Should Be Dead", dall'album deliziosamente intitolato "Buttfucked By Destiny". Questi sì che fanno male! Il loro brutal è di una violenza esasperata. Una manna per i fan del genere. Consigliati.
I Coverage (http://coverage.free.fr/) si distinguono immediatamente per il gutturale possente del loro cantante. Ma non solo. Qui c'è gente che sa cantare anche con voce pulita. "Consciousness" è un piccolo gioiello che presenta parti dark ad altre violente e pesanti. La produzione inoltre è ottima. Si distingue dagli altri gruppi di questa compilation per uno stile originale. Un gruppo da tenere d'occhio, assolutamente. La loro traccia è la migliore di tutto il CD. "Consciousness" è tratta da "Chrysalides Funèbres". Ah, avrete capito dal titolo dell'album che sono francesi!
Eccoci giunti all'ultima band: i Supreme Lord (http://www.supremelord.com/). Il titolo della loro canzone, "Death Metal Beast", non lasci dubbi sul loro stile. Ottimi mestieranti questi inglesi, manca solo un po' di originalità. Dall'album "X99.9".
Dunque, questa compilation della Lelahel è interessante proprio perché riesce nel suo scopo di pubblicizzare un po' di gruppi underground. Non tutte le band sono sullo stesso piano, però non c'è un gruppo che faccia veramente schifo. Insomma, è una buona occasione per scoprire qualcosa di nuovo e di valido. Le migliori impressioni me le hanno fatte i Coverage, i Rain, i Litham, i Darth, i Cirith Gorgor, i Dead Emotions, gli Agabus e i Sudden Death.
(Hellvis - Luglio 2004)

Voto: 7


Contatti:
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c/o Redouane Aouameur
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Sito internet: http://www.lelahelmetal.com/