ANTARES
Made In Fear

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 41 min
Genere: death con tastiere


Tornano gli Antares slovacchi col loro secondo album, che a quanto mi risulta se lo sono autoprodotti (non mi hanno spedito una biografia, e quella sul sito è in slovacco...). La line-up è rimasta la stessa per quanto riguarda i componenti, anche se si sono divisi i ruoli in maniera diversa: ora Peter Kastil canta e basta, mentre Juraj Mac e Michal Puskar si occupano di chitarre e basso alternativamente; Michal Miko è rimasto alla batteria, ma stavolta non ha registrato le parti di tastiera. Le tastiere sono state registrate dal session Juraj Dubovsky (che li aiuta nelle situazioni live). Va segnalata anche la collaborazione con Dodo Datel dei Galadriel, che canta in 4 brani ed ha curato la veste grafica del CD.
L'album comprende 8 canzoni, tutte piuttosto articolate. Stavolta sono quasi sparite le influenze gothic, ed il tutto è stato reso in maniera più vivace ed aggressiva, ma anche più stramba. Qui come violenza siamo più vicini al death canonico che al death melodico (che per me resteranno sempre due generi diversi). Come stile invece non è certo un album canonico, ci sono varie soluzioni strane ottenute grazie all'uso delle tastiere ed a particolari arrangiamenti delle chitarre. Il paradosso di questo album sta nel fatto che le soluzioni più inusuali secondo me non sono originali, in quanto sono molto simili a quelle presenti su "Inhuman And Insensible" dei Lunatic Gods... un paio di incroci tastiera/chitarra sono proprio identici...
Comunque sia, se da un lato non posso premiarli per l'originalità, devo dire che dal punto di vista qualitativo hanno fatto un bel passo avanti rispetto al primo album. Sebbene qua e là ci sia sempre l'alone di "già sentito", l'album ha un gran bel tiro e ci sono anche dei passaggi esaltanti. Insomma, quando ascolto sto CD si alternano queste sensazioni: parte figa e piena di tiro, parte ricondubile ai Lunatic Gods, parte caruccia ma nulla di più. Le parti vocali stavolta sono fighe, sia il growl che lo screaming che il pulito sono resi in maniera degna. Gli assoli e gli intrecci chitarra/tastiera sono quasi tutti fighi. Vari riff sono fighi, ma alcune strofe sono un po' monotone e purtroppo fanno abbassare il livello medio dell'album. Se avessero curato maggiormente le strofe credo che gli avrei dato un punto in più come voto.
La produzione è buona, le chitarre hanno dei suoni abbastanza potenti ma non troppo e la voce spacca per bene. La confezione è carina, la grafica del libretto è molto curata, anche se la copertina non è il massimo dell'originalità: c'è un occhio in primo piano, cosa già usata da decine di gruppi (Obituary, Mordred e Malmsteen sono i primi che mi vengono in mente).
In conclusione questo album è bello e merita di essere ascoltato se vi piace il death mescolato a soluzioni non convenzionali per il genere. Pur non essendo convenzionale "Made In Fear" riprende soluzioni già sentite, ed inoltre ci sono dei passaggi sufficienti e niente più, questi sono i due "difetti" che non mi fanno esaltare al 100%. Comunque sia vi consiglio di andare sul sito del gruppo e scaricarvi i sample (ci sono i sample di tutte le canzoni), così vi fate una idea di cosa vi aspetta. Se poi vi piace, il gruppo lo vende a prezzo molto appetibile (non ricordo con precisione, era sui 10 euro o poco più), inoltre sono affidabili.
(teonzo - Marzo 2004)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: antaresdeath@hotmail.com
Sito internet: http://www.antaresonline.sk/