DANDELION WINE
Light Streaming Down (MCD)

Etichetta: Crustacean Creations
Anno: 2002
Durata: 34 min
Genere: elettronica / ambient / gothic


Ormai vi sarete abituati a leggere su Shapeless recensioni di gruppi non metal! Non che questo possa considerarsi un vanto per una webzine il cui motto è "Keep the Metal Faith alive!". Ma come si può non premiare la buona volontà di quei gruppi che ci inviano del materiale confidando nel nostro supporto? Questo è il caso degli australiani Dandelion Wine, la cui musica è quanto di più distante ci possa essere dal genere grintoso e sudato che ci piace tanto! Teonzo li ha contattati dopo aver letto una recensione nella quale il loro stile veniva definito gothic metal. Come spesso accade, l'informazione si è rivelata falsa.
Questo gruppo è composto dalla cantante Naomi Henderson (anche flauto e percussioni), dal bassista Steve Wheeler e dal polistrumentista Nicholas Albanis (chitarra, Appalachian dulcimer, dulcimer a percussione, liuto, salterio, elettronica). Avrete già notato che gli strumenti coinvolti in questo progetto musicale non sono comuni! Anzi, è proprio una prerogativa del gruppo quella di mescolare suoni antichi con beat elettronici. Complessivamente la loro musica è suggestiva e raffinata, debitrice in parte ai Dead Can Dance ma anche ai Black Tape For A Blue Girl. I musicisti giocano molto sulle varie sonorità e sui "colori" che riescono a creare. L'arrangiamento è notevole proprio per questo: le variazioni sonore avvengono in maniera del tutto naturale e la musica diventa un fiume di suono delicato che si muove e si mescola in continuazione. Il procedere dei brani è ipnotico, psichedelico e totalmente rilassante. La voce di Naomi è stentorea ed il suo timbro si amalgama alla perfezione col suono dei Dandelion Wine.
La mia traccia preferita del MCD che sto recensendo si intitola "Cella's Movement", forse perché è quella che più di ogni altra è una canzone nel vero senso della parola. Tra le curiosità del CD, alla fine c'è un rifacimento del primo brano "Begin Journey". Qui il trio sfoga le sue tentazioni sognanti, come già aveva fatto d'altra parte in "To Drown Is To Follow".
Potrei andare avanti a descrivere "Light Streaming Down" ma non farei altro che riscrivere con parole diverse gli stessi concetti. Questo è il classico CD da ascoltare più che da descrivere. Inoltre penso che molti lettori di Shapeless potrebbero passare oltre se questa recensione fosse più lunga, visto che non sto scrivendo di metal.
Nel loro genere i Dandelion Wine ci sanno fare. Hanno tenuto diversi tour in vari continenti e non è una cosa da poco per gli australiani, spesso tagliati fuori da tutto. Il loro stile è personale e sono sicuro che il loro nome non passerà inosservato nel loro ambiente.
Consiglio questo CD a tutti gli amanti del genere gothic elettronico dalle influenze folk, oppure a tutti quei lettori che vogliono provare qualcosa di diverso. Tra i metallari, beh, chi ha apprezzato i The 3rd And The Mortal di "Tears Laid In Earth" potrebbe trovare interessanti anche i Dandelion Wine. Naturalmente questi ultimi non hanno né i chitarroni pesanti né la voce di Kari. Ho fatto questo accostamento tanto per dare un'idea delle atmosfere di "Light Streaming Down". Il mio dovere di recensirli l'ho fatto. Ora sta a voi decidere che conclusioni trarne!
(Hellvis - Settembre 2004)

Voto: 7.5


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