DIORRHEA + NECROLUST + DISTRUZIONE DI MASSA
3 Way Spit

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 48 min
Genere Diorrhea: grind
Genere Necrolust: black metal
Genere Distruzione Di Massa: grindcore/brutal


Lo split, pardon spit, in questione ci è pervenuto dai Distruzione Di Massa e vede coinvolte tre interessanti realtà della scena underground tricolore. La copia promozionale consiste in un CD-r accompagnato da un foglio in bianco e nero, piegato in due, contenente tracklist e qualche nota.
I Diorrhea hanno l'onore di aprire con ben quattordici canzoni di grind serrato e velocissimo, sulla scia di Phobia, Regurgitate, Anal Cunt etc. Dopo la divertente "Habemus Napalm", introdotta dalla proclamazione del nuovo Papa Benedetto XVI, il gruppo inizia a fare sul serio. La voce è uno screaming tirato al limite, al quale si alterna sporadicamente un growl basso, la sezione ritmica non dà tregua e le chitarre propongono riff secchi e diretti. Il tiro non manca, anche se nei frangenti più veloci predomina una furia incontrollata, ma che non scade mai nel caos. Le pause sono quasi assenti: le canzoni si susseguono così velocemente da togliere il respiro. Ma non finisce qui: quando il gruppo rallenta, come su "Televisione" e "Degradazione THC", compaiono addirittura alcuni accenni al black, un po' per la voce, un po' per la presenza di lunghi accordi. Ma non preoccupatevi, si tratta di inflessioni circoscritte e comunque ben amalgamate al resto.
Le canzoni sono semplici, talvolta semplicissime, della durata di pochi secondi, ma questo non significa che il gruppo non sappia suonare. Anzi, i Diorrhea sono uno dei gruppi che se la cavano meglio in ambito grind, tra quelli che ho sentito ultimamente, in particolare per quanto riguarda il batterista. "Mexican Holocaust", "Total Freaks Massacre" e "Televisione" sono certamente ottimi biglietti da visita. La registrazione è accettabile, non molto potente ma sicuramente adatta al genere. I suoni grezzi e abrasivi, infine, mantengono intatta la spontaneità delle canzoni.
La prima parte dello split si conclude sulle note di "Birth Of Ignorance" dei maestri Brutal Truth. Si tratta ancora una volta di una buona prova.
I diciotto minuti concessi ai Diorrhea trascorrono in fretta. Passiamo ora ad analizzare il secondo gruppo, ovvero i Necrolust, che partecipano con quattro canzoni per un totale di circa un quarto d'ora. Anche stavolta la registrazione non è delle migliori; ad ogni modo, si confà al genere proposto. Al contrario di quanto potrebbe far pensare il nome, il black proposto dai Necrolust non è eccessivamente involuto. Le canzoni sono mediamente ben strutturate e riservano qualche interessante cambio di tempo. Le ritmiche non sono mai sostenute, ma puntano piuttosto ad essere martellanti e cadenzate. Neppure le parti più tirate eccedono in quanto a velocità.
Si vede che il gruppo vuole cercare qualche soluzione personale, senza però sofisticare il proprio stile: lo dimostrano, ad esempio, alcuni riff non propriamente convenzionali presenti su "Degeneration". L'attituine è dunque quella giusta, anche se onestamente si può fare di meglio. L'esecuzione non è perfetta ma non va neppure ad inficiare sul risultato finale. "Deep Hate", registrata in sede live, è l'ulteriore prova delle buone qualità del gruppo, che si destreggia bene anche dal vivo. Delle quattro, la canzone che preferisco è proprio questa, perchè mi pare la più completa (è presente anche un assolo) e convincente.
Chiudono i Distruzione Di Massa con sei canzoni di grindcore con alcuni evidenti riferimenti al brutal death grezzo e di vecchio stampo, il tutto ispirato a gruppi come Nuclear Death, Nunslaughter (dei quali è presente anche una cover), Cripple Bastards e ancora una volta Phobia. I due generi, tuttavia, non sempre si fondono intimamente: più spesso, infatti, laddove termina il grind inizia il brutal, anche se non si avverte una discontinuità palese nel passare dall'uno all'altro.
Le canzoni sono state registrate tra il 2004 e il 2005; alla voce è sempre presente Morgoth, mentre alla chitarra, basso e batteria si sono avvicendati diversi musicisti. La qualità di registrazione è abbastanza scadente, ma si intuisce la bontà della proposta. Certo, non si tratta di nulla di innovativo, però il gruppo dimostra di sapersela cavare, cercando di comporre canzoni ben strutturate, seppur semplici ed immediate. Anche episodi più votati al grind, come "Lavora Per Morire", non si esauriscono in una banale accozzaglia di riff. In qualche frangente la band sembra mancare di continuità, a causa di alcuni cambi poco riusciti. Interessanti, invece, i mid tempo di "Il Piacere Di Spezzare", a mio avviso il brano meglio riuscito, oppure i numerosi giri di tom che contraddistinguono "Invoco La Guerra Nucleare".
La voce alterna un growl cavernoso ad uno scream marcio e soffocato, quasi sussurrato e che talvolta si rende isterico, ma sporadicamente intervengono anche dei cori con voce pulita di impostazione hardcore.
Possiamo concludere dicendo che pure i Distruzione Di Massa hanno le carte in regola per migliorare; per il momento si propongono come un gruppo da seguire, che in questo split ci ha regalato degli spunti interessanti e qualche ingenuità. La votazione tiene conto soprattutto del valore dimostrato dal gruppo: non penso sia il caso di insistere troppo sulla qualità di registrazione.
(BRN - Marzo 2006)

Voto Diorrhea: 7.5
Voto Necrolust: 6.5
Voto Distruzione Di Massa: 6.5



Contatti:
Mail Diorrhea: azrael@diorrhea.com
Sito Diorrhea: http://www.diorrhea.com/

Mail Necrolust: info@necrolust.org
Sito Necrolust: http://www.necrolust.org/

Mail Distruzione di Massa: sammath-naur@blackmetal.it
Sito Distruzione Di Massa: http://ddm.altervista.org/