FIRESTORM
The Outsiders
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 14 min
Genere: shock metal (!!!)
I Firestorm vengono da Vienna e "The Outsiders" è il loro quarto
lavoro, infatti il gruppo ha rilasciato nell'ordine "Greatest Hits"
(1997), "VR1" (2000) e "Back From Hell" (2003). Onestamente devo dire
che è la prima volta che ho modo di ascoltare questa band e quindi non
sono in grado di fare paragone con il passato, però è giusto dire fin
da subito che il presente non è affatto male. Un passo della loro
biografia recita: "Data
la spettacolarità visiva delle loro prestazioni dal vivo, la band ha
fatto progredire il proprio stile e la propria imagine in una direzione
che potrebbe essere definite al meglio come SHOCK METAL, un misto di IN
FLAMES, SOUNDGARDEN, JUDAS PRIEST, STATIC X e RAMMSTEIN". Preso
atto che fanno "shock metal" (ci sono così tante etichette oggi che
possiamo accettare di buon grado anche questa...) passo subito a
descrivere i pezzi, tre in tutto, che compongono questo "The
Outsiders".
"Down" irrompe subito con i suoi umori tecnologici. Un brano molto
quadrato e potente, senza troppi fronzoli, dotato di buon tiro e
suonato/prodotto con estrema professionalità. Strofa e ritornello
rimangono in mente fin dal primo ascolto e tutto il pezzo è pervaso da
quell'alone pop/commerciale che potrebbe fare sfracelli se proposto
attraverso i canali giusti. La musica? Beh, devo dire che i Firestorm
sono stati bravi a fare la loro biografia: in effetti il brano suona
come se gli Static X si mettessero a fare una cover di un gruppo heavy
metal....
"The Outsiders", secondo pezzo in scaletta, mantiene le stesse
caratteristiche di fondo, anche se come brano risulta di caratura
inferiore al precedente. Non mi piacciono troppo certi "finali di
strofa" da parte del cantante (mi riferisco comunque anche agli altri
brani): a volte funziona, ma a volte mi suona quasi irritante, seppur
la sua prova complessiva risulti sicuramente convincente, per quanto
non esaltante.
"My Hate Keeps Me Alive" è invece la miglior canzone del CD, a mio
avviso. L'inizio è cadenzato nei riff di chitarra, con interventi di
synth a colorare il tutto. Bellissimo il ritornello, sempre cadenzato e
tutt'altro che semplice; c'è molta enfasi in questo brano, anche se
bisogna tener conto del contesto tecnologico e marziale nel quale ci
troviamo. Un pezzo costruito in maniera esemplare che cresce dalla
strofa al ritornello senza mai scadere nel banale. Ottimo!
I Firestorm sono in definitiva un buon gruppo e questo mini-CD è
piuttosto valido. Niente di nuovo, ma l'approccio non è comunque dei
più risentiti e scontati. Quello che loro definiscono "shock metal"
risulta essere un buon mix tra ritmiche metal, appeal pop e
arrangiamenti "elettronici", il tutto condito da melodia mai soffocata
e andature decise e quasi marziali. Molto curato il look dei membri del
gruppo, con tanto di matite intorno agli occhi, lenti colorate,
abbigliamento in pelle/metallo di stampo futurista... Insomma, tutto o
quasi sembra proiettato verso il futuro e mi sento di dire che
l'ascolto di questi tre brani ci sveli un gruppo non sconvolgente ma
capace e dotato, che se "pompato" a dovere potrebbe portare anche
diverse soddisfazioni anche da un punto di vista commerciale. E poi c'è
poco da dire, "My Hate Keeps Me Alive" è proprio un bel pezzo!
(Linho - Agosto 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail: firestorm@aon.at
Sito internet: http://www.thefirestorm.com/