FROSTHARDR
Maktesløs

Etichetta: Momentum Scandinavia
Anno: 2003
Durata: 26 min
Genere: black metal melodico con occasionali momenti doom


Non sono molte le notizie disponibili su questo quartetto norvegese. Si tratta sicuramente di una band giovane che ha appena firmato per la Momentum Scandinavia. Questa etichetta definisce la musica dei Frosthardr come un "black metal epico che ci porta in viaggio attraverso montagne verdi di melodia e vallate oscure di rovina". Si tratta di un lungo giro di parole per descrivere in sostanza un black metal melodico molto evocativo ed atmosferico. I Frosthardr sono composti da Ozol al basso, Dr E. alla chitarra e seconda voce, Jokull alla chitarra e al microfono ed infine Savn alla batteria.
La copertina di "Maktesløs" è in classico stile black metal: vi è la foto in negativo di un cimitero. Il tutto è in rigoroso bianco e nero. Il libretto è di otto pagine: contiene i testi, una foto della band ed altre due fotografie di boschi. Sulla back cover c'è questa scritta: "un sacrificio per il Signore nostro Dio". Questo mi fa riflettere. Ho recensito da poco i Drottnar, un'altra black metal band sotto contratto con la Momentum Scandinavia. I loro testi erano permeati da una forte fede cristiana. Incomincio a pensare che sia una caratteristica peculiare dei gruppi di questa label l'essere cristiani.
La registrazione, avvenuta al Line In Studio di Statthelle, è piuttosto buona. Va segnalata la presenza di un certo Mageray come tastierista ospite.
"Maktesløs" si apre con l'omonima introduzione, una breve successione di suoni industrial e di nastri trattati. Questa sfuma sulla prima canzone dell'album, ovvero "Koma". Il testo è in norvegese. La traccia si apre con un bel riff solido mentre la batteria mitraglia infuriata. Neanche trenta secondi ed il ritmo rallenta mentre le chitarre si liberano in una piacevole apertura melodica. La voce di Jotull è il classico digrigno black: aggressivo e distaccato. In realtà la musica non è così fredda come ci si potrebbe aspettare. Anzi, l'ascoltatore tende a sentirsi rincuorato. Non c'è astio o odio nel suono di questi norvegesi. Al massimo c'è solo tanta malinconia. A metà di "Koma" ci sono due sezioni più lente nelle quali interviene anche l'organo. I musicisti sono piuttosto abili nel suonare, tant'è che spesso ci sono anche singole battute in tempo tagliato o bizzarri arrangiamenti. Il black metal dei Frosthardr è tecnicamente valido ed impregnato di una grande grinta. E' vitale in un certo qual senso. Inoltre i riff sono veramente buoni.
"Death - My Relief" è l'unica traccia cantata in inglese dell'album. Le battute iniziali sono molto lente, praticamente doom. L'atmosfera è soffocante. Con il cambio di riff anche il ritmo muta. Jotull alterna la propria voce con un coretto. Questa traccia è strana e, a parer mio, mi sembra un po' "raffazzonata". E' strutturata in passaggi molto diversi che purtroppo non risultano ben legati fra di loro. L'accostamento mi sembra forzato. Tanto per dire, a metà ritorna il doom con tanto di growling profondo da parte del cantante. Cosa c'entra con quanto è stato ascoltato prima? Tutta questa carne al fuoco sembra mascherare una carenza di idee. E' come se si fossero ritrovati con tanti abbozzi e non sapessero come trasformarli in canzoni. Alla fine hanno deciso di metterli tutti assieme creando un brano che sa tanto di puzzle malriuscito.
"Ravneskrik" segna il ritorno delle grandi melodie ariose e di facile assimilazione. La bontà del riff principale indica che i Frosthardr ci sanno fare decisamente più col black che col doom. Come in "Death - My Relief" anche qui ci sono delle vocals pulite di sottofondo. Chitarre e sezione ritmica fanno veramente un gran lavoro creando un brano questa volta cattivo. Sembra quasi impossibile che i musicisti riescano a passare con tanta facilità da momenti di caos a sezioni di tranquilla melodia. Eppure dimostrano di possedere molto talento. Ad esempio la sezione strumentale che chiude la canzone è bellissima.
"Vandret" è un'outro industrial che c'entra poco o niente con quanto ascoltato in precedenza, introduzione a parte.
Complessivamente, questo album dei Frosthardr è buono grazie soprattutto in virtù delle due grandiose tracce black. Non me la sento però di dare un voto molto alto perché "Death - My Relief" rappresenta una caduta di tono abbastanza pesante e l'intro e l'outro sono abbastanza fuori luogo.
La Momentum Scandinavia ha fatto bene a mettere i Frosthardr sotto contratto perché i ragazzi hanno talento. Devono solo imparare a sfruttarlo sempre al massimo. Sono sicuro che in futuro questi norvegesi troveranno più continuità.
(Hellvis - Luglio 2004)

Voto: 7.5


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Sito Frosthardr: http://www.frosthardr.com/
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