GROUND CONTROL
Insanity

Etichetta: Punishment 18 Records
Anno: 2006
Durata: 38 min
Genere: power/thrash


I Ground Control sono un gruppo thrash della provincia di Verona, formato nel 1996 da Alessio Garavello (in seguito cantante degli Arthemis) e Fabio Cavallaro. All'epoca si chiamavano Deluge. Dopo i soliti tormenti di tutti i gruppi ad inizio carriera, si arriva al 2005 ed al nome Ground Control. Il "Demo 2k5" attirò l'attenzione del futuro responsabile della Punishment 18 Records (dite che gli piaccia "Rust In Peace"?), il quale decise di cominciare la propria avventura come discografico mettendo sotto contratto questi veronesi. Quindi a fine 2005 sono entrati in studio, ed ecco arrivare nel 2006 "Insanity". La formazione che ha registrato l'album è composta da Alessio Garavello (chitarra e voce), Fabio Cavallaro (chitarra e cori), Giovanni Raddi (basso e cori) e Fabio Perini (batteria).
Il CD comprende 10 tracce, la prima è un'intro (che ci fa una tastiera qua??? per depistare la gente?) e l'ultima una cover ben fatta di "Metal Thrashing Mad" degli Anthrax. Le altre 8 canzoni sono di stampo power/thrash americano anni '80. I Ground Control quindi non puntano all'originalità a tutti i costi, anzi, di innovativo non c'è nulla e, produzione a parte, sembra un album di 20 anni fa. Per fortuna loro e nostra però non sembrano la copia di nessun gruppo in particolare, e non li si può nemmeno accusare di essere il classico gruppo ottuso di genere, perché qua e là appaiono richiami ad altri stili (ma sempre ottantiani eh, tipo l'hard rock che andava all'epoca). Di certo i cori sono in puro stile Anthrax, ma a livello di riff siamo spesso distanti dal gruppo newyorkese. Alessio canta spesso su toni altissimi, come facevano i cantanti dell'epoca, ma non si dimentica di cavarsela bene anche coi medi. Le ritmiche sono tirate, ma senza mai fermarsi costantemente sugli standard del thrash. Qua e là arrivano echi dall'hard rock dell'epoca, ad esempio su "Alone" mi ricordano un po' i Tesla.
In generale le canzoni sono tutte a livello medio alto come qualità. Non sono mai banali, a volte sono un po' intricate (tipo "Free Your Soul"), ma riescono a scorrere via sempre lisce. Lo stesso vale per la prova degli strumentisti: precisi e potenti, senza strafare.
La produzione è al passo coi tempi, nel senso che usano suoni di stampo ottantiano, ma resi con la tecnologia attuale. La batteria è acustica, alleluja! In complesso è una produzione molto buona, anche se qualche difettino c'è, ad esempio le chitarre a volte sono impastate, e la voce tende a sovrastare il resto. La confezione invece non ha nulla a che fare con gli anni '80, l'artwork ricorda quello dei gruppi scandinavi degli ultimi anni. In tutta onestà non mi è piaciuto molto, anche perché i testi e le note si leggono con molta fatica.
Si tratta sicuramente di un esordio molto positivo, i Ground Control si inseriscono tra i nomi di spicco della numerosa scena thrash italiana. Ma secondo me non siamo ancora a livelli di eccellenza: per capirci, hanno innestato la quarta, ma devono ancora mettere la quinta. E' un album che si fa ascoltare molto volentieri, senza però arrivare mai a livelli di orgasmo. Almeno così avviene nel mio caso, ma forse un problema di frigidità mia, visto che sono anni che non ascolto un album thrash che mi faccia veramente godere. Amanti della scena power/thrash americana, tenete d'occhio i Ground Control, che probabilmente siete meno frigidi di me.
(teonzo - Novembre 2006)

Voto: 8


Contatti:
Sito Ground Control: http://www.ground-control.it/

Sito Punishment 18 Records: http://www.punishment18records.com/