HYPNOSIS
Seeds Of Fate
Etichetta: Bent Records
Anno: 2006
Durata: 59 min
Genere: cyberdeath
Sono lieto di presentare ai lettori di Shapeless, ed in anteprima per
l'Italia, il nuovo album dei francesi Hypnosis. Attendevo questo lavoro
con impazienza e curiosità. Mi domandavo infatti che evoluzione avrebbe
preso lo stile della band, piegatosi nel corso degli anni ad un
progressivo inasprimento. L'ultimo "Cyber Death", uscito nel 2004, era
un vero e proprio assalto di brutalità cibernetica. Bello, eppure mi
dava l'impressione di essere solo un nuovo passo in avanti, alla
ricerca di una maturità artistica.
"Seeds Of Fate" è stato pubblicato nel settembre del 2006, grazie
all'interessamento della Bent Records. Questo album è il risultato di
un processo creativo iniziato nel 2004, al termine del Cyber Tour,
serie di concerti nei quali gli Hypnosis hanno girato l'Europa. Durante
tale processo, il nuovo bassista Régis ha lasciato il gruppo.
Nell'agosto del 2005, comunque, il vecchio bassista Patrice Abila è
rientrato in seno agli Hypnosis. Di conseguenza, il gruppo ha potuto
terminare le registrazioni di "Seeds Of Fate" ed imbarcarsi nel Seeds
Of Fate Tour.
L'ultimo album degli Hypnosis non è ancora disponibile nel nostro
paese. La Bent Records ha stampato poche copie, distribuite in Francia,
nel Benelux e in qualche altro paese. Il buon Pierre, chitarrista e
cantante del gruppo, ha avuto la cortesia di inviarmi un promo in
esclusiva, nella speranza che qualcuno si interessi agli Hypnosis e sia
possibile distribuire "Seeds Of Fate" anche nel nostro paese.
La copia promozionale in mio possesso è racchiusa in una copertina
fotocopiata in bianco e nero, decorata da un disegno astratto nel quale
si distinguono figure di teschi.
La formazione che ha inciso il CD vede Pierre Bouthemy (chitarra,
voce e programmazione), Cindy Goloubkoff (chitarra, voce) e Patrice
Abila (basso).
Passiamo subito al commento del disco, traccia per traccia.
"Genesis Of Destruction" è una delle canzoni più belle che gli
Hypnosis abbiano mai scritto. Un'opener coi fiocchi! Grintosa ed
oscura, si apre con mitraglie di riff ritmici, sui quali spicca il
growling profondo di Pierre. Sin dalle prime note, si notano due cose:
l'ottima qualità di registrazione, ed un arrangiamento che mescola alla
perfezione effetti sonori cibernetici col resto degli strumenti.
"Genesis Of Destruction" è una traccia molto pesante. Alterna, come
consuetudine dello stile degli Hypnosis, momenti tipicamente death con
efficaci aperture melodiche. In queste occasioni, si distingue la
maggior sicurezza di Cindy al microfono. E' molto migliorata rispetto
alle prove precedenti, ed il suo timbro ora è potente e deciso. Come di
consueto, le due voci si incrociano con risultati eccellenti. Il punto
forte di questa canzone è il suo equilibrio, al quale va aggiunto un
notevole potenziale evocativo. In sei minuti e mezzo, gli Hypnosis
riassumono al meglio l'esperienza maturata in tutti questi anni, dando
vita ad un vero e proprio gioiellino di cyberdeath. I miei complimenti!
"Stone Cold Embrace" mette immediatamente la melodia in primo
piano: una melodia intelligente, mai banale, mai vittima delle mode.
Questo brano , pur non lesinando sfuriate di violenza cieca, è
impregnato di una melodia molto malinconica. In alcuni frangenti, mi
vengono in mente i norvegesi V:28. La creatività del gruppo non può
però essere imbrigliata in schemi semplici e lineari. Ecco quindi farsi
strada una melodia malata ed effettata, piena di riverbero, con i
vocalizzi di Cindy alla distanza. Oppure, ecco accelerazioni dalle
ritmiche spezzettate, sottolineate da chitarre esplosive e da una
drum-machine implacabile.
"Soul Mirror" è una canzone severa, anch'essa caratterizzata da quelle
melodie in minore alle quali gli Hypnosis ci hanno abituati. Suoni
sintetici e chitarre poderose danno lustro ad una canzone particolare,
dotata di un certo appeal commerciale, almeno nella sua prima parte,
nella quale il death metal rimane un po' in disparte. Ritorna alla
grande nelle sezioni successive, a volte addolcito dalla melodia, alle
volte nudo e crudo nella sua brutale atonalità. Leggendo le mie
recensioni nel corso degli anni, il lettore dovrebbe essersi fatto
un'idea di cosa aspettarsi dagli Hypnosis. Ecco, in questo nuovo album
i francesi non cambiano la loro proposta musicale. Semplicemente, tutto
mi sembra più maturo e valorizzato da una resa sonora impeccabile.
Le canzoni di questo CD hanno tutte una lunghezza consistente, in media
dai sei ai sette minuti. Uno di questi minuti se ne va in una strana
introduzione, nel caso di "The Room". La prima parte, lenta, è tutta
giocata sulla buona interpretazione delle due voci. A tratti mi vengono
in mente, ma solo come impressione, i Septic Flesh. In realtà, lo stile
è personale ed inconfondibile. E' ascoltando tracce come questa che mi
domando come gli Hypnosis non siano ancora stati notati da una grossa
etichetta! Sono veramente bravi, e il progresso mostrato album dopo
album è sintomatico di un potenziale creativo quasi illimitato!
"Erosion Of Thoughts" ripropone quanto di buono già si sia
ascoltato in precedenza, con le solite melodie stranianti
particolarmente in rilievo. Le atmosfere cyberpunk sono molto oscure ed
evocative, forse addirittura più di quelle di "Cyber Death". E' come se
in questo CD avessero sublimato le sensazioni malinconiche e
futuristiche degli esordi, con la maggior brutalità delle uscite più
recenti. L'equilibrio con cui sono dosate le sfuriate death alle
ritmiche più cadenzate ed alla melodia, dimostra che la maturità sia
stata raggiunta.
"Altered Reality" sembra essere una cavalcata, ma presto delle
brevi pause spezzettano le esplosioni di violenza che accompagnano le
vocals di Pierre. L'aggressività è alle stelle, ma viene frequentemente
smussata da una melodia lontana da qualunque clichè. Ecco un esempio di
come il death possa essere melodico, senza per forza copiare dai famosi
gruppi svedesi! Non è che ci voglia molto, basta solo un po' di
personalità e di intelligenza! Molto bella la parte elettronica, che
dona una sfumatura gotica alla composizione.
"Low Life Process" è pesantissima, ed è facile intuire che la
componente death metal sia quella predominante. Non è una canzone
veloce, ma è terribilmente inquietante. Ovviamente la melodia non può
mancare, e come al solito si rivela sempre azzeccata.
Le particolarità stilistiche degli Hypnosis si ripropongono in
ogni composizione, pertanto diventa difficile scrivere parole nuove per
tutti i brani. Le tracce sono differenti l'una dall'altra, ma
finalmente il trio francese ha raggiunto uno stile così particolare, da
rendere ogni traccia "alla Hypnosis"... e basta. Perciò non deve
stupire se per "Glittering Words" mi limiti a sottolineare l'ottima
melodia intonata da Cindy, e doppiata dalle vocals di Pierre. Il resto
potete immaginarvelo, grosso modo. Non si pensi però che le tracce
siano prevedibili! Il songwriting è scorrevole, e perciò a volte si
intuisce dove il discorso andrà a parare. Ma si apprezza la cosa, e la
si gode fino in fondo. Non ci sono banalità, per le quali l'ascoltatore
potrebbe cadere in preda alla noia.
La title-track chiude il CD, ed il suo ruolo importante è
annunciato dalle maestose note di apertura. Presto il brano si apre a
mille soluzioni diverse, una più bella dell'altra, alternando violenza
e melodia. E quando sembra che il brano si stia avviando verso la
conclusione, ecco partire una lunga sezione delicata, melodica,
vagamente onirica. Voci alla distanza, poche note, suoni morbidi. Un
anticlimax davvero drastico, che smorza tutta la violenza dell'album e
lo conclude in modo intimo, riflessivo. Proprio come nessuno si sarebbe
aspettato. E, ahimè, rimpiango di non avere sottomano i testi perchè mi
sarebbe piaciuto conoscerne i temi. Proprio per godere di più di questo
buon lavoro. Ma poco importa, tanto l'originale me lo comprerò a breve!
"Seeds Of Fate" è senza dubbio l'album più maturo partorito dal
gruppo francese. Un gioiello di cyberdeath, da ascoltare e riascoltare.
E' un vero peccato che non sia distribuito in Italia, e spero con tutta
fiducia che qualcuno si interessi e lo porti anche nel nostro paese.
Pierre mi ha detto che ormai la prima stampa è quasi terminata, ed è
uno dei tanti motivi per i quali mi ha inviato il promo e non
l'originale. Sostenete questa band, innanzitutto perchè è composta da
bravi ragazzi ed ottimi musicisti che stanno sudando a fiumi per
ottenere piccole soddisfazioni. E poi perchè "Seeds Of Fate" è un album
molto, molto bello!
(Hellvis - Dicembre 2006)
Voto: 8.5
Contatti:
HYPNOSIS
c/o Pierre Bouthemy
Residence Floquet
9, Rue Capitaine Pellot
64100 Bayonne
FRANCE
Mail Hypnosis: hypnosis@numericable.fr
Sito Hypnosis: http://www.hypnosismetal.fr.st/
Sito Bent Records: http://www.bentrecords.fr.st/