NONE
Black Star

Etichetta: Metal Mind Productions
Anno: 2003
Durata: 46 min
Genere: nu-metal


La Metal Mind è un'etichetta sempre alla ricerca di proposte interessanti. E' difficile trovare una band banale tra quelle che ha messo sotto contratto. Pertanto ero più che sicuro che questi None, legati alla label sin dal 2001, non avrebbero deluso le aspettative. E non mi sono sbagliato.
Il quintetto, definito "il miglior gruppo nu-metal polacco", non ha nulla da invidiare ai colleghi americani. Sebbene i None non siano certo destinati (per ora) a stravolgere le sorti della musica pesante, è chiaro che non si tratta di una meteora. Con già tre album nel carniere ("No One" del 2001, "Procreation" del 2003 e questo "Black Star") non sembrano voler mollare. La loro costanza e serietà gli hanno fatto guadagnare moltissimi fan in patria e gli hanno permesso di aprire i concerti per nomi quali Machine Head e Soulfly.
Com'è "Black Star" nello specifico?
La formazione vede Fajfer al microfono, Demolka alla batteria, Olass voce e chitarra, Mihau al basso e Metokles alla chitarra. Per l'occasione, la band gode delle collaborazioni di DJ Kostek, Bartek "Tymbark" Wawrzkovic e di Tom Horn.
La title-track mette già in chiaro che i None non sono una band di fighetti. I riff sono pesantissimi, diretti come un pugno allo stomaco. La sezione ritmica è precisa e potente. "Black Star" non è un brano veloce ma è estremamente coinvolgente. Il ritornello resta in testa sin dal primo ascolto. Ottima la prova di Fajfer e Olass ai microfoni: sono duttili ed espressivi anche se dovrebbero personalizzare un po' di più il loro stile.
"Get Into My Mind" alterna una strofa alla Prong, una sorta di thrash mutato e gelido, a un ritornello strascicato e minaccioso. I None sono devoti alle sonorità a stelle e strisce del tipo più melodico. E' difficile che effettuino un assalto all'arma bianca. Il loro approccio è cantabile ed anche ruffiano all'occorrenza.
"Hard On My Way" è una traccia dal piglio deciso che rallenta nel ritornello. Una nota di merito va segnalata per l'arrangiamento, sempre molto particolareggiato ed adeguato. Nel corso delle canzoni le chitarre utilizzano un gran numero di effetti diversi. In questo modo i brani si arricchiscono di una molteplicità di atmosfere e l'ascolto non risulta mai scontato.
"Closed System" contrappone un riff freddo e minimale al quasi-rappato aggressivo delle due voci. Si tratta di una buona traccia che nulla aggiunge a quanto scritto per i brani precedenti..
La produzione di Tom Horn ai Q Studio crea un suono nitido e iperpompato, in linea con le sonorità attualmente più in voga. Nessuna delle tracce di "Black Star" sfigurerebbe nel mercato americano. "M.A.S. (Mutual Admiration Society)", per esempio, ha tutte le carte in regola per diventare un singolo di successo. Molto azzeccati anche gli interventi elettronici, abili a ricreare atmosfere cibernetiche. Ottimi riff e bel ritornello: secondo me si tratta di un highlight del CD.
"From Hell", come il titolo può far presupporre, non è una traccia adorabile e gentile. Anzi! Pur non eccedendo in cattiveria, non è certo un brano da canticchiare sotto la doccia. Le aperture melodiche, sinora sempre presenti, non ci sono. "From Hell" mette in musica il lato oscuro della band.
"The Other Eyes" è una traccia scritta con mestiere. La musica è coerente con quanto ascoltato nel corso di "Black Star". Nonostante i frequenti richiami ai grossi nomi del nu-metal, i None dimostrano di possedere un buon songwriting che fa passare in secondo piano le evidenti influenze.
La nervosa "Empty Words" fa dimenticare presto le atmosfere rilassate della canzone precedente. Le scelte sonore dei due chitarristi Metokles e Olass sono notevoli e la canzone è ben composta. Alcune intuizioni in sede ritmica e nella scrittura dei riff rendono "Empty Words" originale e dotata di una sua personalità. Si tratta di un brano meno ruffiano del solito.
Un'inaspettata introduzione di archi apre "Burning Land". La strofa è lenta ma violentissima, dissonante e pesante. Il ritornello è appena più melodico. Questo è un tipo di nu-metal senza compromessi: si consideri la sezione psichedelica centrale e gli accenni melodici che spariscono non appena sembra di averli compresi. "Burning Land" rende giustizia alle qualità dei None. Lo stile è qui personale, non cerca di assecondare i gusti del pubblico. A mio avviso è la canzone più interessante del CD.
C'è ancora tempo per una bonus-track. Si tratta di un vecchio brano del 2000, "Around Me", remixato da Tom Horn. Chitarre e sezione ritmica sono spariti e rimane soltanto una voce sorretta da un accompagnamento di tastiera ben arrangiato.
"Black Star" è un album consigliatissimo agli amanti del nu-metal melodico. I None sono una band che sa il fatto suo e possiede grandissimi margini di miglioramento. Secondo me, raffinando le intuizioni di "Burning Land" potrebbero fare ottime cose. Se invece desiderano conquistare il mercato, beh, la strada giusta la stanno già percorrendo. Infatti il quintetto non è solo in grado di regalare strizzatine d'occhio musicali! L'aspetto grafico è molto importante, minimale ma efficace. Inoltre la sezione multimediale inserita nel CD è in grado di soddisfare anche i più curiosi e al tempo stesso di pubblicizzare la band (non vi siete ancora installati il loro screen saver sul PC? Eheh!).
Le mie tracce preferite? A parte quella citata in precedenza, le altre sono la title-track, "M.A.S." e "Empty Words".
Da tenere d'occhio, potranno avere un futuro.
Ah, dimenticavo! Consiglio vivamente alla band di creare una sezione in inglese per il loro sito: per avere successo all'estero l'uso esclusivo del polacco può rappresentare un ostacolo.
(Hellvis - Settembre 2003)

Voto: 7


Contatti:
Mail None: procreation@o2.pl
Sito None: http://www.none.vi.pl/
Sito Metal Mind: http://www.metalopolis.pl/