ADRIFT
Sulphur Seas
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 31 min
Genere: black metal sinfonico / ambient
Adrift è il progetta solista di un artista svizzero chiamato Nadir.
Sebbene "Sulphur Seas", il suo primo demo, abbia visto la luce solo nel
2006, Nadir ha registrato altro materiale nel corso di dieci anni di
apprendistato e gavetta. Nessuno di questi lavori è mai stato
pubblicato.
"Sulphur Seas" è un CDr racchiuso in una semplice copertina
composta da due fogli, fotocopiati a colori. L'immagine rappresentata è
quella di una spiaggia desolata, le cui rive sono lambite da un mare
blu scuro. Il cielo, nuvoloso, è grigio/ocra, quasi rossastro come la
sabbia. Insomma, provate ad immaginarvi l'effetto di un mare su Marte,
eheh!
In questo demo, Nadir si occupa di tutti gli strumenti (tastiere, voce e chitarra), più la programmazione.
Musicalmente, Adrift propone un black metal sinfonico arioso ed
atmosferico, che spesso e volentieri si trasforma in vera e propria
ambient. Non a caso, il suono predominante è quello delle tastiere.
Esse vengono sfruttate nel miglior modo possibile, dando sfogo a tutto
il loro potenziale espressivo. Gli arrangiamenti, stratificati, mettono
in mostra una buona creatività ed una notevole ricchezza timbrica.
Alcuni momenti sono veramente interessanti (l'inizio di "Skyfall", ad
esempio), altri invece si dimostrano un po' troppo derivativi. Alle
lunghe note della tastiera, sempre atmosferiche ma mai agili, si
contrappone il suono distorto della chitarra in sottofondo. Essa rende
più ruvida la proposta musicale. Peccato che la qualità di
registrazione sia così scadente! Infatti, a causa della cattiva
produzione, i suoni vengono smussati, compressi, togliendo tutto
l'impatto alla musica! Non mi riferisco soltanto all'accompagnamento di
chitarra (che dovrebbe essere vigoroso, ma in realtà non risulta tale),
ma anche ai vocalizzi troppo distanti e vaghi, e ad una drum-machine
difficilmente percepibile. Il suo volume è infatti bassissimo, e si
sentono appena i piatti. Ecco perchè è più facile valutare questo
lavoro di Adrift dal punto di vista meramente atmosferico, come se si
trattasse di un demo ambient. Perchè, se si dovesse considerare anche
l'impatto, e la potenza richiesta dal metal, beh, la cosa sarebbe
sconfortante. Gli strumenti si sentono tutti, ma la risoluzione va bene
appena appena per un demo. L'impatto è relegato alla pura immaginazione
e basta. Se non si facesse caso a questo, rimangono le ottime melodie
della tastiera. Come ho scritto prima, non si tratta di composizioni
originalissime, però Nadir ci sa fare con quello strumento. Le melodie
sono evocative, talvolta misteriose, talvolta eroiche. Sono comunque in
grado di comunicare qualcosa, spesso si rivelano interessanti, e rimane
quindi un po' di rammarico per il risultato finale di questo demo. La
title-track, "Skyfall" e "Desert" (e la sua coda "Sulphur Waves"), sono
tre prove interessanti che avrebbero potuto rendere di più. Anche la
ghost-track "Inferno I", il brano più propriamente ambient, avrebbe
tratto giovamento da una migliore qualità sonora.
Per il prossimo inverno, Adrift avrebbe programmato la pubblicazione di
un album intero. Spero vivamente che ci rifletta su, e che badi
maggiormente all'equilibrio tra i vari strumenti, perchè un lavoro così
è frustrante. Si avverte un buon potenziale, castrato però da alcuni
difetti maggiori. A parer mio, l'artista dovrebbe attendere ancora un
po', recarsi in uno studio veramente valido, chiedere consigli e -solo
allora- apprestarsi alla realizzazione di un full-length. Facesse così,
i suoi pezzi riuscirebbero finalmente a brillare di luce propria, ed il
suo talento non verrebbe penalizzato da una resa scadente.
(Hellvis - Luglio 2006)
Voto: 6
Contatti:
Mail: nadir@adrift.ch
Sito internet: http://www.adrift.ch/