MISERIA
The Night Of Fetus

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 15 min
Genere: power/gothic-metal


Questa volta a sottoporsi alla mia crudele analisi sono i Miseria, un altro giovane gruppo proveniente dalla Finlandia. La prima cosa che colpisce, a parte il nome molto 'uugh!', è la formazione: quattro donne dai 15 ai 24 anni e un ometto! Ora gli ometti sono due, da quando Annu, la batterista quindicenne, ha lasciato il gruppo (forse i suoi non l'hanno più mandata alle prove?) per essere sostituita dal maschietto Anssi. Comunque, lasciando perdere le questioni anagrafiche, anche il genere proposto dal gruppo è palesemente 'ggiovane': trattasi di power metal del genere che alcuni buontemponi (compreso il sottoscritto) amano sfottere chiamandolo 'trallallà metal', suonato però con uno spirito più malinconico e meno trallalloso, cosa che può avvicinare i Miseria negli ambiti gothic metal.
Scendendo più nel dettaglio abbiamo Virpi, chitarra e voce femminile, che è la voce principale nella maggior parte dei casi. Una voce però troppo pulita, troppo asettica e fredda per cantare, indifferentemente dal genere proposto. Sicuramente si tratta semplicemente di un mix di timidezza ed inesperienza, però i Miseria possono creare delle melodie piacevolissime, ma una voce così fa ben poco per migliorare l'esperienza!... Intendiamoci: non è una brutta voce, ma una voce clamorosamente 'standard'. La voce maschile, quella dell'altro chitarrista nonché unico maschietto Joni, risulta essere invece più versatile, passando con serenità da toni puliti (ma meno allergenici) a vocalizzi più aggressivi: growl, scream e tutto il cucuzzaro.
Chitarre, basso e batteria svolgono il loro mestiere dignitosamente e/ma senza particolari alzate d'ingegno. I suoni delle chitarre sono piacevolmente 'cattivi', e una cosa che mi preoccupa è che, se per caso i Miseria troveranno qualcuno che gli produca professionalmente una qualsiasi loro opera, questa 'cattiveria' andrà inevitabilmente persa, e tutti i piacevoli angoli smussati!...
La tastierista Paivi, oltre a tormentare i miei sogni, riesce anche a suonare il suo strumento con un certo gusto, schivando (anche se non del tutto) le tipiche pacchianerie del tastierista gothic/trallallero.
In generale le impressioni, per essere un demo, sono abbastanza buone. Per quanto riguarda i brani... L'opener e title-track "Night Of The Fetus", un delirio su aborti diabolici che si vendicano di scellerate madri mancate, è un brano orecchiabilissimo, di quelli che piacerebbero a tutti: dal teenager festivalbariano, al metallaro nostalgico degli Helloween di una volta, alla streghetta indecisa se crescere come metallara, come darkettona, oppure fare la brava ragazza. Scherzi a parte, un brano dalle enormi potenzialità, che potrebbe (*potrebbe*) farci trovare prima o poi i Miseria in qualche copertina!... "Air", il brano seguente, è una di quelle lagne che ti fanno venir voglia di arrivare al... Terzo pezzo! "Nightmare", nessun capolavoro, ma una piacevole canzoncina à la Sentenced ricchi di canti e controcanti in growl, vede come vera protagonista la tasterista Paivi che, incredibilmente, mi piace (no, non mi sto innamorando)! "Sweetest Pain" è il titolo del quarto ed ultimo brano, una malinconica ballata giocata soprattutto sugli intrecci delle due voci, ed il cui arrangiamento ricorda un po' certi Lacrimosa.
Cosa dire, in finale? Questo "Night Of The Fetus" è un demo nella media, che non va oltre la sufficienza, ma che cova in sé le potenzialità per migliorare, e di molto! Nel momento in cui scrivo so che i Miseria stanno già realizzando il loro secondo demo, che spero non deluderà le aspettative!!
(MoonFish - Marzo 2004)

Voto: 6


Contatti:
Mail: miseriaband@hotmail.com
Sito internet: http://www.turn.to/miseria