STORY OF JADE
The Factory Of Apocalypse
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 18 min
Genere: horror/heavy metal
Molte volte è facile cadere in errore valutando il CD al primo sguardo,
senza ascoltare la musica proposta. Come al solito, fortunatamente
l'abito non fa il monaco e, come spesso è accaduto, le sorprese più
gradevoli le ho ricevute da gruppi che a "pelle" non gli avrei dato due
lire (...2 euro?! Beh, c'è una bella differenza!).
Stesso discorso vale per questi ragazzi, che vengono dalla
provincia di Pistoia, che nonostante siano truccati da cattivissimi
blackster, fortunatamente propongono un genere musicale molto lontano
dall'immagine che li raffigura sulla cover del CD.
Esatto, i Story Of Jade, con il loro "The Factory Of Apocalypse",
mi regalano una ventina di minuti di vero metallo pesante, con tanti
bei riff oscuri e maligni come piacciono a me ed una propensione
all'up/mid-tempo veramente notevolei, cosa ancora più gradita. La band
ha un groove che viene a galla che è una meraviglia, e vi assicuro che
funziona alla grande. Dove c'è scritto che la bravura di un gruppo,
estremo o heavy metal, la si misuri con la velocità dei pezzi?
Certamente di accelerazioni ce ne sono, ma sempre abbastanza isolate.
La band resta sempre su di una componente melodica/maligna, come
facevano tanto tempo fa i Death SS, prima che Steve Sylvester
impazzisse per le sonorità cyber-thrash (puah!!!).
Un'introduzione trascurabile ci porta diritti alla title-track del
CD: "Factory Of Apocalypse". Cazzo ragazzi che grinta! Voce scream
diabolica e cattiva fino al midollo (King Diamond senza falsetto) e
riffoni di chitarra compatti con una sezione ritmica pulsante e
monolitica (belle gli inserti tribaleggianti!). Che dire di più? Il
collo inizia ad ondeggiare dal primo minuto senza mai fermarsi: questo
sì che è un buon metallo, questo sì che è un ottimo heavy metal! Altro
che metalcore o nu metal.
Se il primo pezzo poteva essere collocato lì giusto per impressionare
l'ignaro ascoltatore, con il secondo si vede se la band ha le palle per
bissare il successo appena esaurito; cazzo ragazzi, se il primo pezzo
ferisce, il secondo uccide! Tante band pongono il pezzo migliore
all'inizio e poi tanta mediocrità...quì, invece invece si è in ascesa!
"S.O.S (Sons Of Satan)" inizia molto Children Of Bodom, anche se poi
fortunatamente li lascia; un sospiro di sollievo, basta gruppi clone!
Il pezzo trova subito una strada molto personale e gioca la sua carta
migliore sul ritornello scandito dal marcato inno: "We Are Sons Of Satan"
con tanto di vocetta in falsetto. Il pezzo è qualcosa di strepitoso, se
poi ci aggiungiamo chitarre con mille riff maligni ed un buon groove,
semplice e diretto, beh allora qui siamo al cospetto di veri signori
dell'horror metal! Assoli pregevoli e melodici e parti più granitiche
con tanta bella doppia cassa caratterizzano questo pezzo,il mio
preferito del CD.
La successiva "My Vein" è un altro calcio in faccia. Forse qui la voce
iniziale non mi piace moltissimo visto che è un po' più growl. I tempi
sono un attimo più intricati. Stupendi gli stop and go, di cui la band
non è avara, i quali danno al pezzo una grande carica. Un po' caotico
il solo centrale: comunque ottimo pezzo soprattutto per le voci che si
mescolano nei cori. La testa ondeggia e le corna al cielo sono un
ottimo segno per il sottoscritto!
"Devil Divine", dal groove dei Sepultura "era Max", è un ottima ripresa
per chi proprio non potrà digerire fino in fondo il pezzo precedente.
In questo ottimo up-tempo troviamo un po' troppi "gorgoglii" stile
lavandino intasato, sempre accostati da un'ottima voce scream/acida. La
fortuna di questa band stà sicuramente nel non volere strafare; i pezzi
sono quadrati con un ottimo senso della melodia, cosa importantissima
per il sottoscritto. Questo è forse il pezzo più debole del lotto ma è
buono comunque, e non è cosa da poco.
Il CD purtroppo finisce abbastanza velocemente, ma il tempo e la voglia
di risentirlo subito non manca. Spero non manchi a nessuno, visto che
la proposta per quanto non originalissima è molto interessante e
coinvolgente per ogni amante del metallo. Se poi aggiungessimo che la
produzione è più che buona per un demo (anzi ottima) allora è chiaro
che abbiamo in mano qualcosa di ancor più interessante. Che dire, non
lasciatevi sfuggire una band così valida. Prendete una copia del loro
CD: non ve ne pentirete.
(Hellcat - Ottobre 2006)
Voto: 8
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